Che gran baillame sulle panchine italiche della Serie A, con partenza, arrivi e ritorni improbabili sino alla settimana scorsa, pur se un primo scossone tellurico c’era stato con l’ingaggio del Numero One Mourinho da parte della Roma.
Poi è arrivata l’ultima di campionato, con la Juventus che agguanta la Champions in luogo del Napoli ed un nuovo scossone del decimo grado della scala tellurica …. Conte che lasciava l’Inter Scudettata, ma pure …. senza soldi per quella campagna acquisti pretesa dal mister leccese.
Intanto anche il Napoli aveva provveduto a salutare Gattuso nel modo in cui va di moda oggi, un Twitter del Presidente, saluti e nessun bacio, dato che il pari contro il Verona non poteva lasciare il solo strascico di una “coppetta” in luogo della Champions ….
La Juve intanto festeggiava la fine di una grande stagione, chiusa con due ulteriori Trofei messi in bacheca, CR7 capocannoniere, Pirlo unico candidato alla panchina d’oro, confermatissimo anche grazie al gioco spettacolare dei suoi ed alla crescita di ogni componente la rosa ….
Salvo che poi ci si risveglia, si ringrazia San Gennaro e ci si tappa naso e bocca richiamando Max Allegri, si proprio l’allenatore ripudiato perché vinceva ma …. senza divertire, Max che deve rimettere in piedi le macerie sarriane e pirlote, tornando a vincere le cose che contano davvero.
Quindi se la panca bianconera è ok, che ne sarà del “maestro” Pirlo e chi siederà sulla scottante panca nerazzurra? E su quella all’ombra del Vesuvio?
L’interista Marotta si muove deciso, contatta, propone, ascolta e decide, affondando la presa su Simone Inzaghi, appena convinto dall’imperatore Lotito a prolungare un rapporto nato nel 1999; convinto, pare, ma senza che venga apposta una firma, quella che Inzaghino decide di scrivere, ma sul contratto che lo lega all’Inter, con grande scorso laziale ….
E qui si ricomincia con la giostra? Chi andrà alla corte lotitiana? E con Juric al Toro, chi vedrà il balcone di Giulietta? E chi firmerà per il Ferrero doriano senza i Rocher a Natale?
Per non parlare del Sassuolo, orfano di De Zerbi, dove magari arriveranno il maestro, oppure il professore, per non parlare del Bologna,  sempre se Mihajlovic approderà alla Lazio, per non parlare di chi è senza allenatore e dei tanti allenatori rimasti senza squadra ….
Tanti se, tanti ma e. … viceversa, tanto domani è un altro giorno e chissà cosa ci aspetta …
Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani  – Foto Lapresse

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