Alla classica Gran Fondo di Cicloturismo partecipano ogni anno migliaia di ciclisti, sia atleti professionisti sia appassionati, provenienti da diverse parti del mondo, che si danno appuntamento lungo le strade dell’Appennino Romagnolo per una pedalata di 205 chilometri.

Il percorso, che prevede il superamento di nove colli con una pendenza massima del 18% sul mitico Barbotto, è punteggiato e scandito da una cartellonistica preziosa anche per allenamenti ed escursioni sulle due ruote durante tutto l’anno. Un tracciato alternativo di 130 km è inoltre predisposto per cicloamatori un po’ più “pigri”, con quattro colli da scalare.

Come da tradizione, non mancheranno lungo il percorso ben nove punti ristoro, dove i partecipanti potranno rifocillarsi con prodotti tradizionali, compresi piatti di pasta fresca e alimenti senza glutine.

L’edizione 2022 della Nove Colli parte con una grande novità che sposterà la Granfondo ancora più al centro di Cesenatico: il Village in cui è previsto il ritiro del pacco gara e tutta l’accoglienza dei giorni precedenti alla gara quest’anno si troverà in Piazza Andrea Costa, proprio sotto al Grattacielo. La nuova collocazione è una piccola rivoluzione che rafforza ulteriormente il legame della corsa con Cesenatico e con Cicloevento, la fiera che quest’anno è in programma da giovedì 19 maggio fino a sabato 21 maggio 2022.

PERCORSO LUNGO
Lunghezza: 205 km, dislivello 3840 m

Si parte dal porto canale di Cesenatico percorrendo i primi 28 km con medie molto elevate (olter i 40Km/h) sfruttando le scie degli altri ciclisti, arrivando alla prima salita, quella per Bertinoro.

km 37: Polenta
La prima salita della Nove Colli si incontra nel bertinorese. 8 chilometri di ascesa con una pendenza media del 3% e una pendenza massima del 13%: 227 metri il dislivello.

km 65: Pieve di Rivoschio
Giunti in quel di Piandispino iniziano altri 8 chilometri di salita: la pendenza media è del 4,7%, mentre la massima tocca il 9%. 307 metri il dislivello.

km 80: Ciola
Superata Linaro si giunge all’ascesa di Ciola: la lunghezza della salita è di 6 km, con un dislivello di 313 metri. 5,5% la pendenza media; 11% la massima.

km 91: Barbotto
Probabilmente la salita più impegnativa e rappresentativa. In soli 5,5 km si sale di 372 metri. La pendenza massima raggiunge addirittura il 18%: 6,9% quella media.

km 112: Monte Tiffi
Situata nel comune di Sogliano, è una salita di soli 3 km: tuttavia la pendenza massima tocca il 16%. La media è del 5,8%.

km 121: Perticara
Superato il Monte Tiffi si raggiunge Perticara, nei pressi di Novafeltria. 4,1% la pendenza media; 12% quella massima, per un dislivello che sfiora i 370 metri.

km 141: Monte Pugliano
Il dislivello più importante della Nove Colli: in nove chilometri si sale di ben 511 metri, frutto di una pendenza media del 5,6%. La massima tocca il 12%.

km 156: Passo delle siepi
Superata Secchiano si giunge a questa ascesa di 4 chilometri: 5,8% la pendenza media, “solo” 7% quella massima.

km 176: Gorolo
L’ultima fatica della Nove Colli è anche una delle più dure da affrontare. Ascesa relativamente breve di 4 chilometri, ma con un muro che tocca il 17%. La pendenza media è del 6%.

PERCORSO CORTO
Lunghezza: 130 km, 1871 m

Si parte dal porto canale di Cesenatico percorrendo i primi 28 km con medie molto elevate (olter i 40Km/h) sfruttando le scie degli altri ciclisti, arrivando alla prima salita, quella per Bertinoro.

km 37: Polenta
La prima salita della Nove Colli si incontra nel bertinorese. 8 chilometri di ascesa con una pendenza media del 3% e una pendenza massima del 13%: 227 metri il dislivello.

km 65: Pieve di Rivoschio
Giunti in quel di Piandispino iniziano altri 8 chilometri di salita: la pendenza media è del 4,7%, mentre la massima tocca il 9%. 307 metri il dislivello.

km 80: Ciola
Superata Linaro si giunge all’ascesa di Ciola: la lunghezza della salita è di 6 km, con un dislivello di 313 metri. 5,5% la pendenza media; 11% la massima.

km 91: Barbotto
Probabilmente la salita più impegnativa e rappresentativa. In soli 5,5 km si sale di 372 metri. La pendenza massima raggiunge addirittura il 18%: 6,9% quella media.

A cura di Claudio Piselli – Foto

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