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VENTIMILA COGLIONI ANCORA IN GIRO

L’Italia è forte come gli stessi italiani, anche se in giro ci sono rimasti 20.000 coglioni ancora in giro per le vie delle città senza buone motivazioni, che potrebbero infettarne più del doppio i propri connazionali e così facendo la ruota continuerebbe a girare a favore della “corona da morto”, quella che nella vita non vorresti mai allestire e tantomeno vedere per i tuoi cari.

Gli italiani hanno un dono, quello di essere Eroi, e lo stanno dimostrando nel momento di questa maledetta pandemia, nonostante i tagli economici fatti da tutti i governi alla sanità, sono proprio i medici in trincea, gli infermieri senza sosta, i volontari vicini agli anziani rimasti soli, i veri fratelli di questo paese.

E’ proprio il caso di sottoscrivere: “Se cinta la testa…. dove è la vittoria…” Il nostro inno torna forte a farsi sentire tra i balconi della penisola, per allontanare la paura e sconfiggere il nemico che è entrato in casa nostra direttamente dalla Cina senza passaporto e addirittura senza nessuna identità. Nominarlo killer è fin troppo poco, piuttosto la sua definizione dovrebbe essere come in un film horror il “RITORNO DI SATANA E GLI ALLEATI PIPPISTRELLI…”.

In questa fase d’emergenza, con le sale di rianimazione sature e le mascherine che sono rimaste appese nei carri dei carnevali, perchè la politica con coriandoli ci va sempre a braccetto, oltre che chiudere tutte le attività commerciali e artigiane ( a parte quelle alimentari e farmaceutiche), rimane solo una speranza dopo questa tragedia, affidarci alla scienza, alla medicina, perchè senza un farmaco curativo, onde ad arrivare ad un vaccino miracoloso che definisco Angelo Custode, dovremo continuare a contare i morti.

E’ vero siamo tutti sullo stesso piano, per questo motivo ci sentiamo di dire alla politica che ulteriori restrizioni sono necessarie per non rimanere tutti intubati.
Per una volta il governo dimostri di avere ossigeno al “cervello” visto che siamo tutti circondati dalla “grande guerra”.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Fotolia

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