La sottovariante Omicron BA.5 è più trasmissibile rispetto alle altre sottovarianti a causa di almeno due mutazioni che le permettono di legarsi alle cellule umane in modo più efficace. Lo rivelano i risultati di una ricerca pubblicata sulla piattaforma BiorXiv – che accoglie studi non ancora sottoposti alla revisione della comunità scientifica – condotta in Giappone e coordinata da Izumi Kimura, dell’Univesità di Tokyo.

“Questo spiegherebbe l’aumento dei casi in Portogallo – dice all’Ansa il virologo Francesco Broccolo, dell’Università Bicocca di Milano – e indica che è davvero prematuro affermare che il virus SarsCoV2 si stia indebolendo”.

La sottovariante BA.5 è arrivata quasi contemporaneamente alla BA.4 e, secondo i dati più recenti dell’Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (UKHSA), relativi all’8 maggio scorso, allora in Portogallo rappresentava il 18,47% del virus SarsCoV2 in circolazione. Intorno al 20 maggio la circolazione della BA.5 in Portogallo era già aumentata al 37%. Secondo l’ultimo rilevamento della John Hopkins University, risalente a venerdì, il paese ha riportato 26.392 nuovi casi e 53 decessi in un giorno.

I dati italiani dell’Istituto Superiore di Sanità indicavano che al 3 maggio la sottovariante BA.5 costituiva lo 0,4% del virus in circolazione nel Paese.

Sono almeno tre, rileva Broccolo, i motivi che permettono di mettere in relazione la presenza della BA.5 con l’aumento dei casi in Portogallo.

Il primo consiste nel fatto che “le sottovarianti BA.4 e BA.5 sono molto simili fra loro perché hanno entrambe la mutazione L452R, che da sola è in grado di far cambiare moltissimo la struttura della proteina Spike, con la quale il virus aggancia le cellule umane”.

Il secondo elemento, prosegue il virologo, è fornito dai dati secondo i quali “le due sottovarianti sfuggirebbero di più agli anticorpi, sia a quelli generati dal vaccino sia a quelli generati dalle infezioni causate da BA.1, BA.2 e BA.2.12.1”.

Il terzo elemento riguarda il fatto che, come la variante Delta, anche la BA.5 è sinciziogena, ossia le cellule polmonari infettate dal virus si fondono con quelle adiacenti sane non infettate.

A cura di Silvia Camerini – Foto Imagoeconomica 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui