Non c’è uno straccio di verità sui killer responsabili della strage della sera del 27 giugno 1980 quando il Dc9 dell’Itavia, partito da Bologna e diretto a Palermo, all’altezza dell’isola di Ustica uscì dagli schermi radar e fu dato incredibilmente per disperso.

Solo 24 ore dopo si capi del disastro aereo con il rilevamento delle prime vittime che alla fine dei rilievi  risulteranno 81 l’equivalente di tutti quelli che erano a bordo. Le tante rogatorie internazionali (indirizzate a Usa, Belgio, Germania, Francia e per finire anche al governo transitorio della Libia dopo la caduta del regime di Gheddafi) che la procura di Roma ha promosso negli anni scorsi, nell’ambito dell’inchiesta bis aperta per strage a carico di ignoti, non hanno mai consentito di arrivare a risultati concreti: alcuni Paesi hanno fornito informazioni senza alcuna rilevanza penale e a tutt’oggi non c’è il nome di nessun responsabile.

Il Direttore responsabile Simone Tripodi – Foto ImagoEconomica 

Il Direttore Simone Tripodi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui