Negli Usa, i prezzi delle uova sono aumentati in modo indescriminato. A dicembre scorso, il costo di una scatola da dodici pezzi era pari a 4,25 dollari, più del doppio di 12 mesi prima, quando era a 1,9 dollari. E, allo stesso tempo, anche i prezzi all’ingrosso hanno registrato un aumento del 300%. Quali i motivi? Si tratta di una combinazione di fattori che ha reso, di recente, uova e pollame merce sempre più rara sugli scaffali dei discount, ovvero l’aumento della domanda per le vacanze di fine anno oltre all’impatto dell’inflazione. Anche se, secondo gli esperti, il vero colpevole è rappresentato dai focolai di un’influenza aviaria altamente contagiosa che ormai da alcuni mesi coinvolge gli allevamenti di tutto il Paese. In particolare, riguardando ad oggi 47 Stati.

Le autorità sanitarie hanno lanciato un allarme, preoccupate per le mutazioni di un virus che ha favorito nuovi contagi su diverse specie animali, in particolare tra i mammiferi. Oltre al pollame, infatti, tra le razze colpite negli Usa ci sono anche volpi, orsi, delfini, uccelli selvatici e visoni. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno emanato, proprio di recente, nuove raccomandazioni destinate proprio a chi lavora nelle aziende aviarie. L’obbligo, per tutti, è quello di indossare guanti e mascherine, cercando evitare di toccare gli animali. Non è pero apparsa una mutazione del virus che può trasmettersi all’uomo.

A cura di Silvia Camerini – Foto Imagoeconomica

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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