Matteo Berrettini è in semifinale degli US Open 2019. Mai nessuno come lui in Italia da 42 anni quando a qualificarsi fu Corrado Barazzutti.

Decisiva la vittoria in rimonta per 3-2 al tie-break finale (3-6, 6-3, 6-2, 3-6, 7-6) ai danni del francese Monfils, che permette al giovane romano 23enne di scrivere un ulteriore ed importantissimo capitolo della storia del tennis azzurro oltre che della sua carriera, a due giorni di distanza dalla vittoria con Rublev. Il numero 24 al mondo, è infatti l’unico italiano dal 1977 ad entrare tra i primi 4 di uno Slam sul cemento. Ora ci sara’ Nadal da affrontare in semifinale.

All’Arthur Ashe l’italiano parte contratto e commette tanti insoliti errori di dritto, che permettono all’avversario di prendersi il break sul 4-2 e portare il suo vantaggio fino al 6-3 che chiude il primo set. Gara subito in salita quindi per Berrettini che perde il servizio anche ad inizio secondo set, ma è bravo a non demoralizzarsi prendendosi il contro break su Monfils che riporta tutto sul 2-2. Nei due game successivi entrambi i giocatori annullano 3 palle break ciascuno e si continua cosi’ in perfetta parita’. Il francese però commette qualche errore di troppo perdendo nuovamente il servizio e lasciando all’azzurro la possibilità di chiudere il set sul 6-3. Berrettini continua a spingere sull’acceleratore e conquista un altro break all’alba del terzo set, prende sempre più fiducia e allunga fino al 6-2 ribaltando completamente il match.

Nel quarto set Monfils si riaccende improvvisamente e breakka Matteo al 4 game, forzando il quinto ed ultimo set dopo aver chiuso di nuovo sul 6-3. Il romano non si lascia tradire dalla paura e dall’emozione e strappa subito il servizio al francese, ma glielo ricede immediatamente per un’altra parita’ (2-2). Un altro break arriva sul 4-2 ed e’ in favore di Berrettini, che si guadagna anche un match point ma lo sciupa subendo il contro break del francese che la porta sul 5-5.

L’azzurro rischia di accusare il colpo, è bravissimo però a reagire e avrebbe a disposizione altre due palle match, anche queste annullate. Si va allora al tie-break finale di un match emozionante: la tensione si taglia a fette, Monfils commette altri doppi falli velenosi e stavolta Matteo non perdona. Il 5 match point (7-5) e’ quello decisivo per far proseguire la favola del leone romano e di tutto il tennis italiano.

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