Bayern Monaco e Real Madrid. Due delle tre squadre più forti d’Europa, non c’è bisogno di ricordare che il Barcellona è la terza, le hanno pescate le italiane in Champions.
La Juventus non ha scongiurato il pericolo di incontrare una corazzata e il Bayern dopo il Barca, era l’avversario peggiore che potesse capitare.
Tante stelle in campo, la più brillante delle quali è Robert Lewandowsky che sta segnando a raffica. Ma anche Vidal, Coman, Muller,Robben, insomma una corazzata quasi imbattibile che però non intimorisce più di tanto Max Allegri.
Il tecnico bianconero ha espresso il semplice concetto di orgoglio: la Juve è sempre la Juve e se l’anno scorso è arrivata in finale di Champions, vuol dire che è da temere per tutti.
Dunque rispetto ma non paura contro una squadra fortissima ma non imbattibile. Vincere vorrebbe dire, sempre a detta del tecnico stesso candidarsi seriamente per la vittoria finale.
Nemmeno alla Roma è andata bene.
Da quella sfortunata pallina è uscito il Real Madrid.
Un incrocio da brividi visto che la Roma ha matato solo una volta le “Merenghes” che quest’anno nel giorne hanno abbattutto ogni record possibile.
L’uomo simbolo è il giocatore più forte di tutti Cristiano Ronaldo, anche quest’anno probabile vincitore del pallone d’oro.
Un cliente scomodissimo, considerata la fragilità difensiva della Roma che ha una delle difese più perforate del torneo. Una manna per i madrileni che fanno del reparto offensivo, il loro punto forte.
Ma forse, a parte il Barcellona, non esiste una squadra perfetta.
Qualche residua speranza per entrambe di passare il turno c’è. Forse nonostante l’avversario più forte è leggermente più indiziata la Juve che vanta nel suo organico un giocatore che è stato il simbolo del Bayern per due stagioni. Quel Mario Mandzukic che conosce bene pregi e limiti della sua ex squadra e ciò potrebbe essere un’arma decisiva verso la gloria.
Nemmeno in Europa League il sorteggio è stato tanto benevolo.
Alla Fiorentina è capitato l’avversario peggiore, uno dei candidati alla vittoria finale, il Totthenam.
La squadra ha in Kane l’uomo più pericoloso e la Viola, fragile in difesa dovrà stare molto attenta. Ma il calcio spumeggiante di Paulo Sousa trasmette ottimismo alla squadra che può far male.
Il Napoli ha pescato il Villareal, avversario sicuramente non facile, ma che non può spaventare la squadra che vanta il miglior attacco e la miglior difesa di tutti i gironi di tutte le coppe Europee della stagione.
E la maggior parte delle volte con un turnover massicccio, il che indica la squadra di Sarri come favorita per lo scontro.
Durissima invece per la Lazio che ha pescato il Galatasaray dell’ex Muslera e soprattutto di Snejder, incubo di tutte le difese, figuriamoci di una fragile come quella biancoceleste.
Dunque i sorteggi non sono stati fortunati, ma fare pronostici adesso è prematuro.
Tante cose possono cambiare da qui a febbraio-marzo, date degli socntri epici. Cose che potrebbero aumentare le residue possibilità di andare avanti nelle coppe e puntare nel ranking uefa le squadre inglesi, a soli tre punti da noi.
La rincorsa è vicina.

A cura di Giacomo Biondi

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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