La Serie A non si concede pause e corre verso la lunga sosta “mondiale” con una giornata in cui due sfide di vertice stuzzicano i palati fini.

Ad aprire il turno c’è un Juve-Empoli in cui i bianconeri vogliono preparare al meglio il viaggio “della speranza” in Portogallo ed il 4-0 finale pare il miglior antipasto alle speranze dei ragazzi di Allegri.
Andare subito in vantaggio è stato l’inizio sperato, con l’Empoli che però ha retto e reso la vita tutt’altro che facile, sino quasi all’ora di gioco, momento in cui il 2-0 ha di fatto chiuso la partita; il Benfica sarà avversario meno abbordabile certamente, ma la Juve sembra “tornata”.
Salernitana-Spezia è stata invece l’apertura del sabato, che i granata hanno fatto loro dopo una partita equilibrata, che avrebbe potuto terminare con qualunque risultato; campani che risalgono la classifica e spezzini che confermano un mal di trasferta alquanto pericoloso.
Nel tardo pomeriggio, il duo Berlusconi-Galliani torna a San Siro, alla guida del Monza però, chissà se con il cuore diviso tra le glorie passate e le speranze di oggi e future.
Il Milan però non si intenerisce e sfruttando anche le manchevolezze della difesa brianzola rifila ai biancorossi un 4-1 che non ammette repliche, d’altra parte le differenze di caratura non sono poche e la preparazione alla Champions non poteva che essere migliore.
Serata fiorentina per l’altra milanese, che al Franchi parte a spron battuto, ma poi si addormenta e rischia un bel po’ di gettare tutto alle ortiche, trovando un rocambolesco gol proprio quando l’arbitro ha già in bocca il fischietto di fine partita.
Partita con episodi polemici in campo e strali in tribuna, negli spogliatoi ed in conferenza stampa, tra comunicati societari e rapporti non proprio idilliaci che non hanno una fine.
La domenica si parte da Udine, con il Toro che sbanca la Dacia Arena ed infligge la seconda sconfitta di stagione ai ragazzi di Sottil; il tecnico friulano si lamenta a fine partita, ma si sa, quando perdi la lucidità è difficilmente buona compagna, specie a caldo, ma questo non cambia il bel cammino dei bianconeri.
Juric invece dimentica il bruttissimo derby, sperando di trovare una maggiore continuità da parte di molti dei suoi, oltre alle reti non solo degli attaccanti.
Vince il Bologna in casa contro il Lecce, ringraziando quell’Arnautovic che non sempre può cantare e portare la croce; per fare il salto di qualità i rossoblù devono mettere in atto qualcosa di molto diverso di quanto visto sin’ora, cosa tutt’altro che facile sotto le due Torri, mentre il Lecce prosegue il suo cammino che ha nella salvezza l’unico obiettivo possibile.
Bergamo è invece la tappa in cui la Lazio vuole continuare la propria corsa verso un posto Champions, anche senza il suo bomber principe; in verità contro l’Atalanta nessuno si accorge dell’assenza di Immobile, ed il 2-0 con cui Sarri ha la meglio su Gasperini, non fa una grinza, confermando il momento magico dei biancazzurri, che raggiungono i nerazzurri al terzo posto in classifica.
La domenica si chiude con il clou della undicesima, un Roma-Napoli da brividi, in campo e sulle panchine, così come sugli spalti.
Alla fine è Spalletti a gioire e l’1-0 sta persino stretto ai suoi, che potrebbero segnare molto di più, ma sono troppo imprecisi per ottenere una vittoria numericamente più “rotonda”.
Il Napoli conferma il proprio momento magico, mentre la Roma ci ha provato ma, in questo momento, è un paio di gradini sotto ai partenopei, al di là dei numeri e della classifica.
Anche a Roma non manca qualche polemica per decisioni arbitrali non sempre azzeccate di primo acchito, ma per fortuna nulla che cambi il risultato e rovini lo spettacolo del campo.
Arriva finalmente anche il lunedì, dove va in onda il “derby dello zero”, ovvero la sfida tra Cremonese e Sampdoria, le uniche due formazioni che ancora non hanno vinto in campionato; al termine è la Samp a gioire, grazie ad una rete nel finale, ma soprattutto grazie al proprio portiere che sventa un rigore ed acchiappa qualunque pallone capiti dalle sue parti.
A chiudere pensano Sassuolo e Verona, con gli scaligeri che vanno in vantaggio, ma si fanno riprendere e poi superare; neroverdi noni e Verona impelagato nei bassifondi.
In serata arrivano notizie sul caso plusvalenze che coinvolge la Juve; chissà se si troverà modo di far quadrare le cose come tra FIA e Red Bull?
Il Direttore Responsabile Maurizio Vigliani – Foto Lapresse 

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