Viviamo un periodo strano, in generale, ed il calcio non fa eccezione, considerando l’incertezza in tutti e tre i tornei professionistici; due gironi su tre della Serie C finiti con bei testa a testa, la Serie A all’insegna di un duello tutto milanese (e sino a qualche turno fa, la lotta poteva essere a quattro).

Anche la Serie B sta dando indicazioni diverse di giornata in giornata, con una lotta incerta per le prime posizioni e pure sul fondo qualcosa è tutt’ora da decidere; l’ultimo turno, il trentaseiesimo, giocato il 25 aprile, è stato ricco di sorprese, considerando che solo una delle prime sette in classifica ha vinto, per altro in uno scontro diretto, mentre due hanno pareggiato (in casa) e quattro sono state sconfitte.

Rimescolamenti continui dunque ed anche se mancano solo due giornate alla fine tutto è ancora da decidere, specie considerando che il terzo posto, vede quattro squadre in due punti; difficile se non impossibile quindi fare pronostici, considerando che al momento Lecce e Cremonese sarebbero promosse direttamente, ma il Monza (terzo) è staccato dai grigiorossi di sole due lunghezze, mentre a tre ci sono Benevento, Brescia e Pisa.

Strana la B 2021/22, considerando che nessuna delle neopromosse è oggi neppure ai playoff, con il Perugia nono a tre punti dalla zona spareggi, Ternana e Como ormai salve e la sola Alessandria (promossa dopo la lotteria degli spareggi di C) che oggi disputerebbe i playout; poco meglio sta invece andando a chi è retrocesso dalla Serie A, di cui solo il Benevento è in lotta per la promozione, mentre il Parma naviga nella seconda parte della classifica, mai protagonista nonostante le conclamate ambizioni e …. Buffon in porta, ed ancor peggio è andato il Crotone, matematicamente retrocesso!

Poco da segnalare, purtroppo, sotto l’aspetto tecnico e del gioco, e stessa cosa vale per la classifica cannonieri, dove i nomi sono sempre i soliti e l’età è posizionata più sopra i trent’anni che sotto e nelle prime posizioni non si trova un “millenial” neppure a cercarlo con il lanternino; la cadetteria era tempo fa il campionato della crescita, dopo magari una stagione in C, mentre oggi è sempre più un torneo per calciatori di “categoria” e la differenza con la massima serie sempre più evidente.

Sviluppare il discorso sarebbe troppo lungo, porterebbe lontano e non potrebbe che essere parte di una riforma del calcio di casa nostra di cui si parla da decenni, ma che mai va oltre le chiacchiere; la riduzione delle formazioni professionistiche è un fatto sempre più necessario, ma anche irricevibile a quanto si vede, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti (Nazionale compresa) ed un declino che non ha freni.

Quindi ci accontentiamo dell’incertezza, che non è spettacolo, considerando che dieci anni fa, con i punti di oggi della prima in classifica, la promozione te la sognavi, ma forse sarà un caso che non vinciamo una Coppa europea dal 2009/2010.

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto La Provincia di Cremona

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