FLORENCE, ITALY - SEPTEMBER 24: Davide Astori of ACF Fiorentina in action during the Serie A match between FC Crotone and Benevento Calcio at Stadio Artemio Franchi on September 24, 2017 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Per commemorare Davide Astori, capitano della Fiorentina, scomparso il 4 marzo scorso, in occasione di tutte le gare del 26° turno di serie A al minuto 13 è stata proiettata sui maxi schermi degli stadi una sua foto per 13 secondi. Tutti i tifosi sugli spalti hanno applaudito mentre in campo le partite continuavano senza subire interruzioni.

I tifosi della Fiorentina lo fanno dall’11 marzo 2018 quando la squadra viola affrontò in campionato il Benevento per la prima volta senza Davide, tre giorni dopo il suo funerale, in un clima surreale. Poco dopo le 13, il suo sostituto, Vitor Hugo, maglia numero 31 (l’età di Davide), alla sua 13ma presenza ufficiale in maglia viola, segnò di testa. Il tredicesimo giocatore ad andare in gol nella stagione. Andò verso la panchina, prese una maglietta bianca con il volto del suo Capitano, la mostrò a tutto lo stadio e portò la mano alla fronte come avrebbe salutato Davide Astori. Un minuto dopo, le lacrime degli spettatori si unirono a quelle del cielo quando iniziò a cadere la pioggia, quasi a voler spezzare un silenzio assordante. 13 era il numero della maglia di Davide Astori, grande uomo e grande capitano della squadra viola, esempio di correttezza e lealtà sportiva dentro e fuori al campo. Difficile non chiamare in causa il destino, difficile non parlare di coincidenze, ma forse più semplicemente questo è il grande cuore del calcio.

Il profilo di un campione
Davide Astori nasce a San Giovanni Bianco, in provincia di Bergamo.
Dopo l’esordio nel Ponte San Pietro, gioca nella primavera milanista fino alla stagione 2005-2006. Segna la sua prima rete tra i professionisti con la maglia del Pizzighettone in Serie C1. Nell’estate 2008 viene acquistato in comproprietà col Milan dal Cagliari. Debutta in serie A il 14 settembre 2008, a 21 anni nella partita contro il Siena. Nella sua prima stagione in Sardegna colleziona 10 presenze. Diventa titolare dei rossoblu nel 2009 e viene riscattato dal Cagliari nel 2011. Nel campionato 2013-2014 conclude la stagione con 34 presenze in campionato e 1 nella coppa nazionale, mentre il 23 luglio 2014 rinnova con la squadra sarda per tre anni, firmando un contratto fino al 2017. Il 24 luglio 2014 viene ufficializzato il passaggio del giocatore in prestito alla Roma. Nell’agosto 2015 passa alla Fiorentina. Esordisce in maglia viola il 23 agosto nella partita di campionato Fiorentina-Milan (2-0), entrando al 59′ al posto di Facundo Roncaglia. Si impone subito titolare della formazione gigliata. A fine stagione viene riscattato per 5 milioni dal Cagliari. Il 26 ottobre 2016 segna il suo primo gol in maglia viola. Un anno dopo indossa la fascia da capitano della Fiorentina. Muore il 4 marzo 2018 a Udine, città che ospita la Fiorentina prima della partita contro l’Udinese del 27º turno di Serie A. Lascia la compagna Francesca e la piccola Vittoria. In segno di rispetto, la Fiorentina e il Cagliari hanno deciso di ritirare la maglia numero 13.

Nel ricordo di Davide
La giornata del ricordo di Davide Astori alla vigilia del 1° anniversario della sua scomparsa è cominciata già domenica prima di Atalanta-Fiorentina in programma alle 18 a Bergamo. Tanti tifosi viola al seguito della squadra, molti con indosso una maglia viola e la scritta “Astori 13 ciao capitano” hanno voluto partire prima per poter recarsi al cimitero di San Pellegrino Terme dove riposa il capitano. Lì hanno depositato mazzi di fiori, corone, sciarpe, rimanendo per alcuni minuti in raccoglimento, tra lacrime e commozione.

Sarà così anche domani mattina quando a salutare Davide andranno Stefano Pioli, i compagni di squadra e alcuni dirigenti: dopo la gara inizialmente in programma proprio domani a un anno esatto dalla scomparsa del capitano (il club viola però a suo tempo ha chiesto e ottenuto di anticiparla), tutta la Fiorentina si tratterrà a Bergamo per poi raggiungere domani mattina San Pellegrino dove, nella chiesa parrocchiale, si terrà alle 8 la messa voluta dalla famiglia di Astori: papà Renato, mamma Anna, i fratelli Marco e Bruno, la compagna del giocatore Francesca che lo rese padre tre anni fa di Vittoria. Sarà un momento intimo e privato.

Ad officiare la funzione religiosa don Gianluca Brescianini: ”Sarà una cerimonia semplice e raccolta, l’occasione per dire che non si chiude una pagina bensì se ne è aperta un’altra” ha dichiarato alle telecamere di Rai Toscana. Domani non saranno presenti Diego e Andrea Della Valle impegnati negli Stati Uniti: i proprietari viola presenzieranno alla messa in programma a Firenze, nella Basilica di SanLorenzo, il prossimo 12 marzo alla 18. Una cerimonia aperta a tutta la città. Intanto già oggi alle finestre e sui terrazzi di molte case del capoluogo toscano sono apparse bandiere viola con la scritta ‘Astori 13’, le stesse che hanno sventolato a migliaia mercoledì scorso al Franchi durante la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Fiorentina e Atalanta.

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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