L’Umbria sembra avere qualcosa di dolce e allo stesso tempo grandioso e romantico affermava Karl Philip Moritz. È con questa citazione che voglio iniziare a scrivere di questa terra, perché solo con queste parole si riesce a dare il giusto risalto ad una regione così profondamente attraversata da un’importante storicità.

Situata nel cuore dell’Italia, l’Umbria, è un territorio ricco di esperienze da vivere, in vari ambiti, ed è una destinazione perfetta per chi cerca una combinazione di bellezze naturali, spiritualitá e ricchezza culturale. Attraverso i Monti Sibillini e altri sentieri panoramici si possono effettuare escursioni e trekking, oppure, si possono scoprire piccoli villaggi come Bevagna e Spello, ricchi di storia e bellezza passeggiando serenamente per i Borghi. Per chi ama la vela, la canoa e il birdwatching ci si può recare sul Lago Trasimeno, così da vivere attività sportive fuori dall’ordinario.

Per chi ha un profondo credo religioso vi è la possibilità di poter partecipare attivamente alle messe o di inginocchiarsi in preghiera davanti alle tombe di Santa Rita, San Francesco, del Beato Carlo Acutis o della piccola Sara Mariucci. Ma un fiore all’occhiello di questa terra meravigliosa è rappresentato anche dal ‘Museo Urbani’, una tappa obbligata per gli amanti del tartufo, i gastronomi ed i curiosi di tutto il mondo. Con la sua combinazione di storia, scienza e cultura, il museo offre una prospettiva unica su una delle più grandi prelibatezze del mondo culinario. Visitare il ‘Museo Urbani’ significa non solo scoprire i segreti del tartufo, ma anche vivere un’esperienza indimenticabile nel cuore.

Situato in una regione rinomata per la sua bellezza naturale e la sua ricca tradizione enogastronomica, il ‘Museo Urbani’ è anche un punto di partenza ideale per esplorare l’Umbria. Questo Museo non è solo un luogo di apprendimento, ma anche un’esperienza multisensoriale. Gli spazi espositivi sono arricchiti da installazioni audiovisive che trasportano i visitatori nei boschi umbri, dove i tartufai ed i loro fedeli cani cercano i preziosi funghi sotterranei. Gli aromi inebrianti del tartufo permeano l’aria, rendendo la visita una vera e propria esperienza unica. Fondato dalla famiglia Urbani, si propone di condividere la ricca eredità di questa prelibatezza con il pubblico. La famiglia Urbani è stata ed è una pioniera nel settore del tartufo fin dal 1852, e il museo desidera essere un importante tributo alla loro passione e dedizione. Situato nel pittoresco borgo di Scheggino, è una gemma nascosta che celebra una delle tradizioni culinarie e culturali più affascinanti d’Italia: il tartufo.

Questo museo unico nel suo genere è dedicato, come detto precedentemente, alla storia, alla cultura e alla gastronomia del tartufo, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva; fortemente voluto dal Cavaliere del lavoro Olga Urbani in memoria di suo padre il Cavaliere del Lavoro Paolo Urbani, accoglie, giorno dopo giorno, visitatori commossi da tutto il mondo. Paolo Urbani, insieme ad altri membri della famiglia, ha contribuito a trasformare l’azienda ‘Urbani Tartufi’ in uno dei leader mondiali nel settore dei tartufi, fornendo questi pregiati funghi a ristoranti, chef e appassionati di gastronomia in tutto l’emisfero. Dedicare un museo al proprio papà, per Olga, ha dato un tributo tangibile e duraturo per celebrare la sua vita e il suo impatto, garantendo che la sua storia e le sue realizzazioni siano ricordate e apprezzate nel tempo. Educa il pubblico riguardo alla sua vita e alle sue opere, ispirando altri a seguire le sue orme o a trarre insegnamenti dalla sua esperienza. Sono stati raccolti con amore, conservati accuratamente e mostrati oggetti personali, documenti, opere d’arte ed altri cimeli che altrimenti sarebbero potuti andare persi o dimenticati.

In altre parole un modo significativo per onorare la vita e le realizzazioni del proprio genitore, preservandone la memoria e tramandandola alle generazioni future. Insomma oltre che a rappresentare un segno d’amore verso il proprio padre e alla propria storia familiare, il Museo Urbani rimane un avamposto per il Made in Italy e la storia culinaria di una Regione e di una Nazione.

A cura di Ilaria Solazzo – Foto ImagoEconomica 

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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