Una piattaforma europea per l’acquisto comune di gas, gas naturale liquefatto (Gnl) e idrogeno con l’obiettivo di eliminare progressivamente la dipendenza dal gas russo.

È stata creata dalla Commissione Europea e il primo incontro in videoconferenza si è tenuto ieri.

Alla riunione hanno partecipato rappresentanti dei 27 stati membri ed è stata presieduta dalla direttrice generale per l’energia Ditte Juul Jorgensen.
Rafforzerà, inoltre, la cooperazione con diversi partner chiave, estendendola anche all’idrogeno e alle fonti rinnovabili.

Come deciso dai capi di Stato e di governo al Consiglio europeo del 25 marzo, si tratterà di un meccanismo di coordinamento volontario che riunirà la Commissione e gli Stati membri, sostenendo l’acquisto di gas e idrogeno per l’Unione, facendo leva sul peso politico e di mercato collettivo dell’Ue.

La piattaforma contribuirà a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, viene spiegato, in particolare per il riempimento degli impianti di stoccaggio del gas in tempo per il prossimo inverno, in linea con la proposta della Commissione presentata il 23 marzo.

Si adopererà poi per un uso ottimale dell’infrastruttura del gas esistente. E rafforzerà la cooperazione a lungo termine con i principali partner di approvvigionamento, estendendosi anche all’idrogeno e alle energie rinnovabili, possibilmente attraverso memorandum d’intesa.

“È evidente che l’Unione europea dipende troppo dalla Russia per le nostre esigenze energetiche. La risposta sta nelle energie rinnovabili e, a più breve termine, nella diversificazione dell’approvvigionamento. Attraverso la piattaforma di acquisto dell’energia dell’Ue, gli Stati membri possono ora collaborare per l’acquisto di gas da altri fornitori e per lo sviluppo di un mercato internazionale dell’idrogeno, a beneficio di tutti i paesi”, afferma dalla Commissione Ue il vicepresidente esecutivo per il green deal Frans Timmermans, in una nota.

“L’Ue deve usare il suo potere politico e di mercato collettivo sui mercati globali del gas – afferma la commissaria per l’Energia Kadri Simson -. Con la piattaforma energetica dell’Ue, ci avvaliamo dell’esperienza acquisita negli ultimi mesi per garantire un approccio europeo coordinato per garantire le importazioni di gas alle migliori condizioni possibili”.

La piattaforma si baserà sulle attuali iniziative politiche dell’Ue con gli Stati membri, i gestori dei sistemi di trasmissione, le associazioni e gli operatori del mercato. Si avvarrà delle strutture di coordinamento esistenti per la sicurezza dell’approvvigionamento (come il gruppo di coordinamento del gas, compresa la rete degli operatori del gas Entso-G) e della valutazione regionale dell’infrastruttura energetica (ad esempio gruppi ad alto livello: Cesec, Bemip, South West Europe).

La Commissione gestirà la piattaforma che copre tutti gli aspetti della catena del valore, della domanda e dell’offerta a livello mondiale, dei meccanismi di mercato, delle infrastrutture e della sicurezza dell’approvvigionamento.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

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