Gli Stati Uniti d’America oggi festeggiano il giorno del Ringraziamento, festa originariamente religiosa, nata con l’idea di ringraziare Dio,appunto.

La manifestazione si celebra dal 1600 ad oggi ed è diventata sempre più festa nazional-popolare, tanto che anche nella Casa Bianca, i vari presidenti rispettano volentieri la tradizione con riti appositi.

Tradizione vuole, tra le tante usanze della festa, che venga consumato del tacchino, condiviso con i propri vicini di casa e con le persone più bisognose, tanto che non è raro assistere a dei veri e propri banchetti tra vip, principalmente dello sport e persone povere, che siedono allo stesso tavolo per consumare il pasto. L’idea di base, quella dei ricchi che servono il piatto ai poveri mangiando poi con loro, è buona; i motivi, soprattutto quelli di sponsor, più che quelli di mero interesse umanitario, li lasciamo da parte.

Nello stesso giorno dei festeggiamenti, nel Winsconsin, paese degli USA è stata approvata dal governatore una legge assurda che toglie ai bambini ogni limite d’età per andare a caccia.

Prima che tale abominio venisse firmato, la normativa prevedeva che il limite massimo per consentire ad un ragazzino di andare a caccia con licenza per le armi da fuoco era di 12 anni, adesso con questa legge firmata, anche a un anno un infante può diventare un potenziale killer.

Non sembra però che per gli abitanti della città tutto questo possa rappresentare un problema.

Una ragazzina del posto di 6 anni, L. , ha già mietuto la sua prima vittima con la benevolenza “amorevole” del padre. L’uomo ha comprato alla bambina un fucile che è più alto di lei, anche se semplificato da usare e ha portato la figlioletta a caccia, fiero di quello che stava facendo.

Avvistato un cerbiatto la bambina era giustamente titubante e tremava come una foglia d’autunno scrosciata dal vento, giustamente, perchè non voleva sparare al povero animale.

L’incoraggiamento devoto del padre ha fatto forza alla bambina che ha premuto il grilletto, ammazzando a sangue freddo il primo animale della sua vita, con suo padre quasi commosso, secondo quando ha rivelato la nonna della bambina, dalla fierezza.

Ci manca solo adesso che il padre istighi la bambina a sparare a un coetaneo perchè la respinge e poi siamo veramente arrivati al colmo, ma si sà che, chiunque sia al potere in America, non può nulla contro la potentissima lobby delle armi.

Questi sono gli USA: uno stato dalle feste bellissime e tradizioni stupende, con in mezzo mille contraddizioni come,appunto l’approvazione di questa nuova legge che trasforma anche i neonati in dei potenziali killer.

 

A cura di Giacomo Biondi

 

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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