Sono tutti giovanissimi i ragazzi arrestati con l’accusa di violenza sessuale su due turiste inglesi minorenni a Matera.
Hanno tra i 19 e i 23 anni. A ricostruire l’aggressione e mettere i primi tasselli delle indagini, il Procuratore della Repubblica di Matera, Pietro Argentino, durante la conferenza stampa nella Questura della Città dei Sassi.

Oltre ai 4 arrestati alla violenza avrebbero partecipato altri 4 ragazzi.
Tre di loro sono indagati in stato di libertà. Il Branco Il branco ha raccontato il Procuratore era composto da 8 persone e le indagini proseguono per capire il ruolo di questi altri ragazzi.

Si sono difese a calci e pugni
Nella ricostruzione fatta il Procuratore ha detto le ragazze hanno cercato di difendersi mordendo anche in una parte intima di uno dei ragazzi.

La cronaca di quella sera
Dopo la violenza, che sarebbe durata 15 minuti, le ragazze sono tornate alla festa, dove si trovava la sorella maggiore di una delle due. Le giovani chiuse in bagno, le hanno raccontato tutto. Una volta casa hanno chiamato il 118. “A quella festa organizzata per il compleanno di un 47enne le minorenni erano state accompagnate – spiega il Procuratore- dalla 30enne, sorella di una delle due”.

L’avvocato delle 2 vittime
“Le ragazze sono forti, tenaci, stanno meglio e mi auguro che possano sostenere l’accusa con fermezza, decisione e chiarezza, e ricordando tutti i particolari”. Lo ha spiegato a LaPresse l’avvocato Giuseppe Rago, legale delle famiglie delle due minorenni inglesi vittime della violenza sessuale. “In un primo momento – ha spiegato l’avvocato- non erano in grado di ricordare tutti i dettagli, erano sotto choc e inoltre sotto l’effetto di sostanze allucinogene”. Sostanze che secondo l’avvocato avrebbero preso non per loro volontà. Dopo averle intontite sarebbe avvenuto lo stupro di gruppo.

Rimangono a Matera per l’incidente probatorio Al momento ha detto il Procuratore Capo della Repubblica di Matera, Pietro Argentino le ragazze rimarranno a Matera per l’incidente probatorio.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Ansa

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