Donald Trump, candidato repubblicano per la corsa alla Casa Bianca, si è detto pronto a parlare con il leader nordcoreano Kim Jong Un; lo scopo del’incontro sarebbe quello di provare a fermare il programma nucleare di Pyongyang.

Il Tycoon, nel corso di un’intervista alla Reuters, ha dichiarato: “Parlerei con lui, non avrei problemi a parlare con lui”, promettendo una ennesima svolta nella politica estera americana.

La candidata repubblicana Hillary Clinton (e non solo lei) ha accolto le dichiarazioni di Trump con grande ironia; la candidata ha fatto notare “la bizzarra fascinazione per gli uomini forti stranieri” di Trump. Clinton inoltre, attraverso un suo portavoce, ha affermato che la politica estera di Trump “non ha senso”. Gli Stati Uniti sono i principali sponsor delle sanzioni internazionali per cercare di bloccare il programma nucleare nordcoreano e sono considerati da Pyongyang il nemico numero uno.

Nella stessa intervista, Trump ha poi disapprovato le azioni del presidente russo Vladimir Putin nell’Ucraina dell’est, proposto una rinegoziazione dell’accordo di Parigi sul clima e promesso di smantellare la riforma dei mercati finanziari varata sotto la prima presidenza di Barack Obama, la legge Dodd-Frank, osteggiata dai banchieri di Wall Street.

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