POLIZIA LOCALE. I VIGILI DI QUARTIERE AL FIANCO DEGLI ANZIANI CONTRO LE TRUFFE PREVENZIONE

Preso l’uomo che nella provincia di Forlì-Cesena prendeva di mira anziani soli per portare via, con stratagemmi collaudati, i loro beni. I poliziotti sono arrivati a lui dopo un inseguimento. In quella circostanza all’uomo sono stati sequestrati fuochi pirotecnici ed esplosivi di piccole dimensioni, adesivi riproducenti targhe contraffatte, bombolette spray al peperoncino e radio ricetrasmittente. E proprio partendo da questi elementi che gli investigatori sono stati in grado di ricostruire i diversi raggiri, portati a termine spacciandosi per “finto tecnico del gas”, assieme ad un complice che risulta ancora ricercato.

I truffatori agivano la mattina e individuavano sempre e solo persone anziane alle quali cercavano di carpire la fiducia prospettando problemi inesistenti agli impianti o, addirittura, simulando pericoli di esplosioni. In uno dei casi denunciati da una coppia di anziani, il malvivente, che si spacciava per tecnico del gas, per rendere credibile la messinscena del pericolo di esplosione, con uno strumento provocava delle scintille che mettevano in apprensione le vittime.

Infatti il malintenzionato, prospettando un pericolo imminente, induceva gli anziani a raccogliere preziosi e denaro vicino l’ingresso. A quel punto lo scopo era raggiunto e per il truffatore era un gioco da ragazzi distrarre con una scusa la coppia e arraffare i beni. Far entrare in casa degli sconosciuti, anche se si dichiarano appartenenti a enti o alle forze dell’ordine o di agire per loro conto, è sempre rischioso. In questi casi sarebbe già un ottimo deterrente – prima di farli entrare – telefonare al 113 o 112.
Se sono dei malfattori sicuramente se ne andranno. I malintenzionati non si fanno scrupoli e vanno sempre a caccia di qualcuno da raggirare, soprattutto le persone anziane.
È importante informare gli anziani (nonni, genitori o vicini di casa) e metterli in guardia da possibili raggiri. Bastano pochi consigli per aiutarli a difendersi.

Negli ultimi mesi si sono verificati casi in cui finti operatori della Asl hanno tentano di contattare al telefono diverse persone, con la scusa di fare il tampone per verificare la presenza del coronavirus, e finti infermieri si sono presentati alla porta con la scusa di sanificare i soldi o per offrire farmaci o presidi medici.

Le persone della terza età sono quelle che rimangono più sole. Se qualcuno resta vittima di una truffa o di un furto è importante denunciare l’accaduto perché così si dà la possibilità alle forze dell’ordine di svolgere indagini ed evitare che altri subiscano il raggiro. Quindi è fondamentale segnalare atteggiamenti sospetti e denunciare sempre situazioni di pericolo.

Il vice Direttore Ugo Vandelli – Foto Imagoeconomica

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