Nello Santucci Pedroni era il Joseph C. Gayetty di Vermeto di Brianza, l’uomo che commercializzò per primo la carta igienica nella sua città d’origine. Era il 1961 e i favolosi anni sessantaerano alle porte, Jurij Gagarin è il primo uomo nello spazio; a Liverpool si esibiscono per la prima volta i Beatles, al Cavern Club e a Ivo Andrić viene assegnato il Nobel per la Letteratura.

Nonostante la famiglia imperiale cinese ne facesse uso già in epoca medioevale, in Italia, la carta igienica era ancora considerata un bene di lusso. La carta Santucci Pedroni, inizialmente faticò molto a scalzare la carta di giornale o magari anche quella dei fotoromanzi, appesa su un chiodo. L’era dell’usa e getta era ancora lontana anni luce e il popolo doveva avere una forte motivazione per investire denaro in un prodotto di scarsa utilità.

L’idea geniale che portò il futuro Commendatore Santucci Pedretti a diventare, di lì a poco, un imprenditore di successo, fu l’uscita del primo album di figurine Panini e la concomitante situazione politica che viveva il nostro Bel Paese. Chiese ai suoi stretti collaboratori di confezionare quattro rotoli con carta sulla quale doveva essere stampata la vignetta umoristica di uno dei Ministri che componevano il Governo in carica. Inutile sottolineare che l’operazione commerciale fu un successo del tutto inaspettato, le scorte della confezione che aveva raffigurato l’allora Ministro dell’Interno Mario Scelba andarono letteralmente a ruba. Lo slogan era semplice ma efficace: Con la carta Santucci Pedroni, puliamo la coscienza dei nostri padroni.

La famainternazionale del Comm. Santucci Pedroni crebbe con le versioni legate ai Governi dei paesi europei e poi con quelle rivolte ad ogni paese civilizzato. Si dice che anche l’uomo vestito di bianco ne avesse una scorta personalizzata ma nessuno ha mai saputo a chi fosse dedicata. Nacquero in seguito altri prodotti legati dall’unico filo conduttore, dai fazzolettini ai rotoloni da cucina. La carriera dell’imprenditore brianzolo subì un brusco arresto nel 1978, dopo diciotto governi in cui le vendite erano salite in maniera vertiginosa.

Successe che un alto esponente dell’opposizione ufficiale membro del Governo Ombra, dopo aver avuto un rapporto completo non protetto con un materassaio di BarcellonaPozzo di Gotto (ME), cominciò a manifestare sintomi del tipo, mal di testa, linfonodi ascellari e inguinali ingrossati, il glande di colore violaceo, dolore alle articolazioni e macchioline rosse su petto e pancia. Su consiglio di uno specialista, fece una serie di esami per scongiurare malattie veneree ma il risultato fu sempre negativo. Serviva un capro espiatorio che venne individuato nella carta Santucci Pedroni. Un laboratorio chimico svizzero, al quale si rivolse il pool ministeriale di esperti in allergologia, sentenziò che la carta in esame, aveva un alto contenuto di Nichel, un potente allergene, circostanza che non era stata resa nota dal produttore mediante adeguata avvertenza riportata sull’etichetta del prodotto.

Suguirono giorni di carte bollate fino a quando, la Corte di Cassazione ritenne dunque il prodotto difettoso e confer la condanna del produttore a risarcire il danno subito dal consumatore. Fu l’inizio della fine dell’impero Santucci Pedroni. In poco meno di un anno, l’industria cartaria che tanto successo aveva riscosso nell’arco di quasi vent’anni, svanì come un calippo al sole d’agosto.

Prima di abbandonare definitivamente la vita terrena nel 2000, il Cumenda, riuscì a pubblicare la sua autobiografia dal titolo emblematico: Culi puliti, rigorosamente su carta igienica confezionata singolarmente con tanto di foto dell’autore inventando di fatto il primo libro usa e getta... nel wc.

Domanda, quante confezioni di carta Santucci Pedroni si venderebbero oggi, anche dopo il 25 settembre?

Nota Bene:

La domanda globale di carta igienica richiede l’abbattimento di circa 30 mila alberi al giorno (circa 10 milioni di alberi all’anno).

Di media, in ogni rotolo, ci sono 333 fogli.

Ne usiamo circa 8,6 foglietti per ogni visita alla toilette, secondo una ricerca della Charmin (un’azienda americana specializzata nella produzione di carta igienica).

A cura di Marco Benazzi – Foto Repertorio

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