Tampone e test sierologico sono due delle parole che, ai tempi dell’emergenza coronavirus, sono entrati nel parlare quotidiano di milioni di italiani. Come è ormai risaputo il test sierologico fa sapere al paziente se è entrato in contatto con il coronavirus verificando se ha sviluppato gli anticorpi, mentre il tampone è la fotografia dell’istante clinico che conferma o meno la positività al virus. Ecco allora che, nell’ottica di diminuire i contagi, alcune regioni hanno optato per dare il via libera alla prescrizione del test sierologico e del successivo tampone ai medici di famiglia.

Se in un primo momento il loro compito era quello di segnalare alle Asl i casi sospetti, ora ai medici di alcune regioni sarà permesso prescrivere, anche con ricetta demateralizzata, i due importanti test.

L’ok è arrivato fin qui per quattro regioni. In Veneto, come riporta il Sole 24 Ore, la delibera prevede la possibilità di far prescrivere dal medico di famiglia l’esame con il tampone con l’esenzione da ticket inserendo uno specifico codice (5G1) nel momento della compilazione della ricetta dematerializzata. La prescrizione, fanno sapere dalla Regione Veneto, sarà però ristretta a tutti i casi sintomatici e i contatti stretti di questi pazienti.

Via libera, da inizio maggio, anche in Lombardia. I cittadini lombardi che avranno ottenuto la prescrizione hanno due possibilità: recarsi nella struttura segnalata o ottenere l’esame con il tampone direttamente a casa. Quest’ultima ipotesi è possibile grazie all’intervento delle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale, un micro-team di medici e infermieri che assistono i malati Covid presso le loro abitazioni.

Diversamente da quanto accade in Lombardia, l’Emilia Romagna ha dato l’ok alla prescrizione del medico di famiglia ma con l’obbligo di effetuare il test in un laboratorio autorizzato al prelievo del sangue. Se il risultato dovesse essere positivo il paziente dovrà successivamente essere sottoposto alla quarantena e l’Asl procederà all’esecuzione del tampone per confermare l’infezione ancora n corso.

Infine in Toscana medici di famiglia e pediatri potranno richiedere il test sierologico per i pazienti per i quali lo riterranno necessario. Nel caso l’esito del test sia positivo o dubbio dovrà essere effettuato un tampone entro breve tempo col cittadino che sarà invitato a chiamare un numero verde che gli indicherà dove andare ad effettuare l’esame con la garanzia dell’esito entro 24 ore.

La Redazione giornalistica – Fotolia

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