di George Brant; traduzione Monica Capuani
regia Davide Livermore
interprete Linda Gennari

durata: 1 ora e 45’

Dal 17 al 20 marzo (da giovedì a sabato ore 21.00, domenica ore 15.30) al Teatro Bonci di Cesena va in scena Grounded, il testo del drammaturgo americano George Brant, tradotto in 13 lingue e presentato in 19 paesi, che ha scosso il mondo raccontando l’atrocità della guerra con i droni: dopo il debutto nel 2013 al Festival di Edimburgo, le 150 produzioni internazionali e la messa in scena al Public Theatre di New York, con protagonista Anne Hathaway, la prima versione italiana, a cura di Monica Capuani, è prodotta dal Teatro Nazionale di Genova e diretta da Davide Livermore. Al centro della potente macchina scenica ideata dal regista, l’attrice romagnola Linda Gennari, in una performance di impressionante tensione. Nelle mani di Livermore Grounded diventa un’esperienza immersiva, un volo dal cielo ai meandri più dolorosi dell’animo umano.

Sospesa su una piattaforma metallica, che sale e si inclina come un aeroplano in un gioco di prospettive geometriche, la protagonista è una top gun dell’aviazione degli Stati Uniti, abituata a volare e uccidere, velocissima, cinica e fiera di una divisa che si è conquistata in un ambiente normalmente riservato ai colleghi maschi. Tutto cambia drasticamente quando una sera un uomo estraneo al suo mondo entra nella sua vita, si innamora e diventa madre di una bambina.
Rientrata in servizio dopo la maternità, è costretta a restare a terra, il destino temuto da ogni pilota (il termine inglese grounded significa anche “punita”), e assegnata al pilotaggio di droni: per difendere il suo Paese si ritrova a combattere da una roulotte nel deserto del Nevada, senza vedere più il cielo blu in cui guidava il suo F16, ma solo il grigio di uno schermo. Migliaia di miglia la separano da un altro deserto, quello su cui fa volare il drone affidatole, ma passano solo 12 secondi dal momento in cui schiaccia un bottone della sua console all’esplosione di una jeep con a bordo soggetti identificati come nemici.
Scopre così un altro modo di combattere e distruggere, di controllare e condannare. È una nuova guerra, apparentemente asettica, scientifica.
Ma qualcosa in lei si modifica, il disagio la attanaglia in un crescendo di angoscia, sensi di colpa e alienazione. La tensione cresce, la consapevolezza aumenta, la mente si confonde, piombando in un incubo allucinatorio. Visti attraverso la potentissima telecamera del drone, i nemici che dovrebbe annientare sono davvero troppo simili ai suoi familiari…

«In questo testo si mostra un’inevitabile schizofrenia: una persona si scontra con il passaggio da una guerra con un rischio personale e forse con una parvenza etica – se mai si possa considerare etico bombardare dall’alto una popolazione con i caccia – perché almeno c’è il rischio della propria vita, magari per un colpo di contraerea, a una guerra dove piloti un drone con un joystick da 15mila km di distanza», dichiara il regista.

Aspro, tagliente, feroce, lo spettacolo riesce a coinvolgere ogni singolo spettatore e lo pone che davanti a interrogativi ineludibili. La guerra è necessaria? Esiste una guerra giusta? Cosa possiamo fare per evitarla?

Formatasi teatralmente tra Bologna e New York, Linda Gennari ha lavorato fra gli altri con Peter Stein, Michele Placido, Andrée Ruth Shammah, Cesar Brie, Alessandro Genovesi, Fabio Cherstich. Attiva anche al cinema e in tv, ha recitato in diversi film e numerose fiction.

Figura artistica e manageriale di fama internazionale, regista d’opera e di prosa attivo dal 1998, convinto sostenitore del teatro pubblico e della funzione di promozione sociale della cultura, Davide Livermore ha assunto l’incarico di direttore del Teatro Nazionale di Genova il 1° gennaio 2020.
Come regista ha lavorato per i più grandi festival e teatri italiani. Ha inaugurato quattro volte di seguito la stagione del Teatro alla Scala, l’ultima a dicembre 2021, con l’opera Macbeth. Nell’autunno del 2021 crea per il Ministero della Cultura e l’Agis uno spot per il ritorno del pubblico a teatro in sicurezza, A teatro si respira la vita. Lo spot è realizzato da D-Wok in collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova e l‘Istituto Luce Cinecittà.

A cura di Debora. Pietrobono – Foto Repertorio

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