Teatro Arena del Sole
Via dell’Indipendenza 44, Bologna

dal 24 al 27 novembre 2022
giovedì e venerdì ore 20.30, sabato 19.00, domenica 16.00

Amore
uno spettacolo di Pippo Delbono
con Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Aline Frazão, Mario Intruglio, Pedro Jóia, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Miguel Ramos, Pepe Robledo, Grazia Spinella
musiche originali di Pedro Jóia e di autori vari
produttore esecutivo Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
co-produttori associati São Luiz Teatro Municipal – Lisbona, Pirilampo Artes Lda, Câmara Municipal de Setúbal, Rota Clandestina, República Portuguesa – Cultura / Direção-Geral das Artes (Portogallo), Fondazione Teatro Metastasio di Prato (Italia).
co-produttori Teatro Coliseo, Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires e ItaliaXXI – Buenos Aires (Argentina), Comédie de Genève (Svizzera), Théâtre de Liège (Belgio), Les 2 Scènes – Scène Nationale de Besançon (Francia), KVS Bruxelles (Belgio), Sibiu International Theatre Festival/Radu Stanca National Theater (Romania)
con il sostegno del Ministero della Cultura (Italia)

durata 1 h

Dopo il debutto nel 2021 al Teatro Storchi di Modena e una lunga tournée in Italia e all’estero, dal 24 al 27 novembre 2022 va in scena al Teatro Arena del Sole di Bologna Amore, l’ultima opera di Pippo Delbono, regista e attore di teatro e cinema, autore, tra gli artisti italiani più apprezzati e conosciuti all’estero, i cui lavori sono ospitati e prodotti nei teatri e nei festival di numerosi paesi stranieri.
Con la sua Compagnia, fondata negli anni ’80 insieme a Pepe Robledo, e che nel tempo si è arricchita di persone e interpreti unici, Delbono, artista di casa in ERT, ha realizzato spettacoli che hanno segnato la storia del teatro contemporaneo, attraversando più di 50 paesi.
In occasione della seconda replica di Amore, il 25 novembre alle ore 17 presso la Cineteca di Bologna – Cinema Lumière (Piazzetta P.P. Pasolini 2/b) è previsto un incontro con Pippo Delbono nell’ambito del ciclo “L’Arena del Sole in Cineteca”. L’artista introduce la proiezione del film Sacrificio di Andrej Tarkovskij, citato nello spettacolo con la suggestiva immagine di un albero secco, posto su un lato del palco.

Amore nasce dall’incontro e dall’amicizia fra Pippo Delbono e il produttore teatrale italiano da anni attivo in Portogallo Renzo Barsotti e dal loro desiderio di realizzare insieme uno spettacolo su questo paese. Da qui inizia la ricerca sull’“amore” come sentimento, stato dell’anima. Un vero e proprio ingranaggio nell’organismo umano, che seleziona, sposta, frantuma e ricompone tutto ciò che vediamo, che sentiamo, tutto ciò che desideriamo.
Lo spettacolo è un viaggio musicale e lirico attraverso una geografia esterna – il Portogallo, ma anche l’Angola e Capo Verde – e una interna, quella delle corde dell’anima che vibrano al minimo colpo della vita. Le note sono quelle malinconiche del fado, che esplodono in slanci energici attraverso la voce dei suoi cantanti; il ritmo quello ora di una parata, ora di un tableau vivant, ora di una lenta processione; l’immagine è un quadro che muta nei colori, si scalda e si raffredda.
Una grande coproduzione internazionale, che nel percorso di creazione ha coinvolto artisti di diverse discipline come Pedro Jóia, noto chitarrista e compositore, due volte Premio Carlos Paredes; il cantante Miguel Ramos e la scenografa Joana Villaverde. Con loro anche l’angolana Aline Frazão, scrittrice, musicista e autrice della colonna sonora del film Aria Condizionata (2020) del regista Fradique, all’anagrafe Mário Bastos, una delle voci più talentuose del cinema contemporaneo africano.
E torna poi, come in tanti spettacoli di Delbono, la parola poetica, restituita dal registro caldo dell’artista attraverso il suo consueto, ipnotico, salmodiare al microfono. Le parole sono quelle di Carlos Drummond De Andrade, Eugenio De Andrade, Daniel Damásio Ascensão Filipe, Sophia de Mello Breyner Andresen, Jacques Prévert, Reiner Maria Rilke e Florbela Espanca.
«Questo spettacolo – racconta Pippo Delbono – presenta una duplice visione dell’amore. Da una parte – e sono i testi a prendere voce – ci mettiamo, tutti, alla ricerca di quell’amore, cercando di sfuggire alla paura che ci assale. In questo viaggio si cerca di evitarlo, questo amore, anche se ne riconosciamo costantemente l’urgenza; io lo ricerco, ma anche lo voglio, ed è proprio questo che fa paura. Ma il cammino – fatto di musiche, voci, immagini – riesce poi, forse, a portarci verso una riconciliazione, un momento di pace in cui quell’amore possa manifestarsi al di là di ogni singola paura».

A tenere insieme un montaggio emotivo mai del tutto pacificato è una grammatica scenica che alterna il pieno al vuoto, il canto alla musica, la voce viva al silenzio, alla ricerca di una rappresentazione onirica ed elegiaca della crudele risacca di distacco e ricongiungimento. Protagoniste sono l’assenza, la distanza, la nostalgia: una mappatura di emozioni che scava nell’animo dell’autore, dei suoi interpreti e dello stesso spettatore, chiamato a cercare sempre con gli occhi ciò che manca e che, inesorabilmente, tarda a manifestarsi.
Amore vuole essere il tentativo di condivisione di un incontro fugace: l’amore è «un uccello rapace» che afferra e porta via e che, così facendo, si presenta come qualità totalmente umana. Le lingue diverse che si abbracciano nella trama sonora sono espressione di questa terra, il Portogallo, che accoglie e che lascia tracce. Amore è ancora una volta il tentativo di poetico tentativo di Delbono di portare dentro al teatro la vita. Nominando questa parola, invocandola in maniera laica e sognante, si dà voce a questa parola, a lungo grande assente nei discorsi pubblici.

Tournée:
dal 6 dicembre 2022 al 10 dicembre 2022 – Teatro Ivo Chiesa, Genova
24 gennaio 2023 – Teatro Cervantes, Malaga
dal 28 febbraio al 5 marzo 2023 – Fonderie Limone Moncalieri, Torino
dal 7 al 9 marzo 2023 – Teatro Chiabrera, Savona
dal 23 al 24 marzo 2023 – Théâtre Molière, Sete
dal 26 al 30 aprile 2023 – Comédie, Ginevra
dal 10 all’11 maggio 2023 – Bonlieu, Annecy

Pippo Delbono
Autore, attore e regista, Pippo Delbono nasce a Varazze nel 1959. Negli anni ‘80 fonda la Compagnia Pippo Delbono, dando vita a numerosi spettacoli che hanno segnato la storia del teatro contemporaneo. L’incontro con persone in situazioni di emarginazione e diversità determina una svolta nella sua ricerca. Nasce così Barboni (1997) che ottiene il Premio Speciale UBU «per una ricerca condotta tra arte e vita».
Da oltre vent’anni gli spettacoli realizzati con la sua Compagnia, in un flusso di ricerca continua fra teatro, poesia, musica, cinema e danza, sono stati presentati in prestigiosi teatri e festival di tutto il mondo: Il tempo degli assassini, La rabbia, Guerra, Esodo, Gente di plastica, Urlo, Il silenzio, Racconti di giugno, Questo buio feroce, La menzogna, Dopo la battaglia, Orchidee, Vangelo e La Gioia.
Nel 2003 Delbono realizza il film Guerra (Mostra del Cinema di Venezia e Miglior film David di Donatello 2004); e a seguire, Grido (2006), La paura (Festival di Locarno 2009), Amore carne (68° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 2011), Blue Sofa, Sangue (66° Festival di Locarno), La Visite-Versailles (2016) e Vangelo (2017).
Nella lirica ha firmato le regie: Studio per Obra Maestra (Lirico Sperimentale di Spoleto 2007), Don Giovanni di Mozart (Teatr Wielki di Poznan, Polonia 2014), Cavalleria rusticana e Madama Butterfly (San Carlo di Napoli 2012 e 2014), Passione secondo Giovanni (Massimo di Palermo 2017) e I pagliacci (Teatro di Roma 2018). Realizza con grandi musicisti i concerti Amore e carne con Alexander Balanescu, Il sangue sull’Edipo di Sofocle con Petra Magoni, Bestemmia d’amore con Enzo Avitabile e La notte con Piero Corso.
In Italia ha pubblicato Barboni – Il teatro di Pippo Delbono (Ubulibri, 1999), Racconti di giugno (Garzanti, 2008), Corpi senza menzogna (Barbès, 2009), Dopo la battaglia – scritti poetico-politici (Barbès, 2011), Sangue. Dialogo tra un artista buddista e un ex terrorista tornato in libertà (Edizioni Clichy, 2014) e L’uomo caduto sulla terra (Edizioni Clichy, 2016), e diversi libri sono stati pubblicati sul suo teatro e cinema.
Ha ottenuto il premio speciale Ubu per Barboni, il Premio della Critica per Guerra, i Premi Olimpici per Gente di plastica e Urlo, a Wroclaw, Polonia (2009) il Premio Europa e il 25° Premio Onorario dell’İstanbul Theatre Festival nel 2021.

Aline Frazão è un’artista angolana nata a Luanda nel 1988. Come cantautrice, ha pubblicato quattro album. È autrice della colonna sonora del film angolano Aria Condizionata (2020) del regista Fradique, all’anagrafe Mário Bastos. Oltre alla musica, scrive saggi, racconti e altre rime.

Pedro Jóia inizia a suonare la chitarra classica all’età di sette anni a Lisbona, prima con Paulo Valente Pereira, poi con Manuel Morais, fino al diploma al Conservatorio Nazionale. Ha studiato chitarra flamenca con Paco Peña, Gerardo Nuñez e con Manolo Sanlúcar. Compone regolarmente per produzioni teatrali, cinematografiche e televisive. Ha vissuto e lavorato a Rio de Janeiro, dove ha suonato tra gli altri con Ney Matogrosso, Simone e Gilberto Gil. Si esibisce come solista e in formazioni musicali tra cui l’Orchestra Sinfonica Portoghese, l’Orchestra Nazionale del Venezuela, l’Orchestra Cinese di Macao e l’Orchestra Sinfonietta di Lisbona. Ha suonato e inciso con Mariza, attualmente tra le più grandi interpreti di Fado. Nel 2020 ha inciso l’album Zeca dedicato a José Afonso, per il quale ha vinto il Premio Carlos Paredes 2021.

Miguel Ramos è nato a Lisbona nel 1976 in una famiglia di cantanti di Fado con una lunghissima tradizione. Ha iniziato la sua carriera a 14 anni presso la casa di fado “Os Ferreiras”. Ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti nei principali concorsi del settore grazie ai quali ha potuto esibirsi in Portogallo e all’estero. Ha collaborato e suonato con i più importanti cantanti di fado professionisti. A teatro ha fatto parte del cast della commedia Amalia di Filipe La Feria e di Casa de Fados regia di Tiago Torres da Silva. Nel 2017 ha pubblicato il suo primo album Aqui na Alma (Tejo Music Lab). Miguel Ramos è uno dei più grandi nomi della nuova generazione del Fado.

Joana Villaverde è nata a Lisbona nel 1970, vive e lavora ad Avis (Portogallo). I suoi lavori sono esposti: al MAAT Foundation EDP di Lisbona, nella collezione quARTel Fernando Ribeiro, alla Fundação Carmona e Costa di Lisbona, nella Diocesi di Beja (Portogallo) e in numerose collezioni private in Portogallo, Spagna, Francia, Belgio, Regno Unito, Stati Uniti e Palestina.

Tiago Bartolomeu Costa dal 2002 ha sviluppato un lavoro diversificato nel campo delle arti dello spettacolo. Come ricercatore e critico, si è dedicato al rapporto tra linguaggio e discorso. È anche autore e si occupa di coordinare l’edizione di testi e di pubblicazioni specialistiche. In qualità di curatore culturale ha collaborato, come ospite, con numerose istituzioni pubbliche: il São Luiz Teatro Municipal di Lisbona, il Théâtre de la Ville di Parigi, il Teatro Coliseo di Porto, la Cinemateca Portuguesa di Lisbona.

Amore
uno spettacolo di Pippo Delbono

con Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Aline Frazão, Mario Intruglio, Pedro Jóia, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Miguel Ramos, Pepe Robledo, Grazia Spinella
musiche originali di Pedro Jóia e di autori vari
collaboratori artistici Joana Villaverde (scene), Elena Giampaoli (costumi), Orlando Bolognesi (luci), Tiago Bartolomeu Costa (consulenza letteraria)
suono Pietro Tirella, capo macchinista Enrico Zucchelli
responsabile di progetto in Portogallo Renzo Barsotti
responsabile di produzione Alessandra Vinanti, organizzazione in produzione Silvia Cassanelli, organizzazione Davide Martini
direttore tecnico tournée Fabio Sajiz
personale tecnico in tournée Pietro Tirella (suono), Carola Tesolin (costumi), Alejandro Zamora (luci), Enrico Zucchelli (scena)
assistente volontaria in Portogallo Susana Silverio
produttore esecutivo Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
co-produttori associati São Luiz Teatro Municipal – Lisbona, Pirilampo Artes Lda, Câmara Municipal de Setúbal, Rota Clandestina, República Portuguesa – Cultura / Direção-Geral das Artes (Portogallo), Fondazione Teatro Metastasio di Prato (Italia).
co-produttori Teatro Coliseo, Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires e ItaliaXXI – Buenos Aires (Argentina), Comédie de Genève (Svizzera), Théâtre de Liège (Belgio), Les 2 Scènes – Scène Nationale de Besançon (Francia), KVS Bruxelles (Belgio), Sibiu International Theatre Festival/Radu Stanca National Theater (Romania)
con il sostegno del Ministero della Cultura (Italia)

foto Luca Del Pia, Estelle Valente Teatro São Luiz

si ringraziano per la messa a disposizione dei costumi per le prove: São Luiz Teatro Municipal di Lisbona, Théâtre de Liège e la Compagnia Teatro O Bando

Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44 – Bologna
Prezzi dei biglietti: da 7 € a 25 € esclusa prevendita
Biglietteria: dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle 14.00 e dalle 16.30 alle 19.00
Tel. 051 2910910 – [email protected] | bologna.emiliaromagnateatro.com

Vengo anche io!
Per la replica di sabato 26 novembre alle 19.00 è previsto uno degli appuntamenti di Vengo anche io!, ciclo di laboratori creativi per bambini mentre i grandi sono a teatro, dal titolo M’ama non m’ama – Laboratorio artistico, in collaborazione con Istituzione Bologna Musei, a cura del Dipartimento educativo del MAMbo -Museo d’Arte Moderna di Bologna e di “Senza titolo”.

Teatro No Limits – Spettacoli audiodescritti
La replica di domenica 27 novembre è audiodescritta per il pubblico con disabilità visiva.

A cura di Debora Pietrobono – Foto Luca del Pia

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