L'ARRIVO DEL FERETRO IN PIAZZA DUOMO SEGUITO DAI FAMILIARI

Tantissimi applausi e cori per l’ultimo saluto a Silvio Berlusconi, con il feretro che arriva al Duomo di Milano e poi corpo dell’ex premier italiano sarà cremato nel Tempio crematorio Panta Rei di Valenza, in provincia di Alessandria. In seguito le ceneri verranno riportate ad Arcore a Villa San Martino per essere conservate nel mausoleo di famiglia. Ma non è mancato nemmeno un momento di tensione da parte del solito imbecille. Un uomo, con addosso una t-shirt  con scritto ”Io non sono in lutto” e un cartello ”vergogna di  Stato” è stato duramente attaccato dalla folla assiepata in piazza Duomo per i funerali di Silvio Berlusconi. Prima dell’inizio delle  celebrazioni, la contestazione, per lo più silenziosa, si è svolta in maniera pacifica. Poi, quando le esequie hanno avuto inizio, le decine di persone arrampicate sul monumento a Vittorio Emanuele hanno fatto  partire il coro ”scemo, scemo”, mentre una signora nella piazza ha puntato l’ombrello e cominciato a colpire il cartello ‘vergogna di  Stato’, fino a farlo cadere. L’uomo, quindi, è stato accerchiato dalla folla e allontanato dalla piazza tra le urla ”vai fuori dai  cog…oni”. Infine è intervenuta la polizia, che ha scortato il signore all’uscita di via Silvio Pellico.

All’interno del Duomo di Milano sono riposte sei sedie coi nomi di Marta, Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi. E’ la prima fila sul lato destro della navata riservata ai familiari.

L’ex moglie Veronica Lario è arrivata e siede al suo posto in seconda fila, vicino alla moglie del figlio Luigi, Federica, e a uno dei nipoti. Poco più indietro, sempre tra le prime file riservate alla famiglia, è arrivato Gianni Letta, accompagnato dal figlio Giampaolo, nella stessa fila siede Fedele Confalonieri.

Durante la messa l’Arcivescovo Mario Delpini ha detto di Berlusconi: uomo di vita, amore e gioia per la famiglia. E’ stato certo un uomo politico, è stato certo un uomo d’affari, è stato certo un personaggio alla ribalta della notorietà. Ma in questo momento di congedo e di preghiera, che cosa possiamo dire di Silvio Berlusconi? È stato un uomo: un desiderio di vita, un desiderio di amore, un desiderio di gioia. E ora celebriamo il mistero del compimento. Ecco che cosa posso dire di Silvio Berlusconi. È un uomo e ora incontra Dio”.

Ad attendere all’uscita l’ex presidente del Milan e del Monza tanti tifosi rossoneri con le bandiere e tutta la squadra brianzola.

Infine c’è l’aspetto più importante, quello umano, quello dei figli del Cavaliere.

Dolcissimo papà grazie per la vita, grazie per l’amore. Vivrai sempre dentro di noi” è il messaggio firmato da tutti i cinque figli di Silvio Berlusconi, che nel giorno dei funerali, hanno preso una pagina a pagamento sui maggiori quotidiani italiani, dal Corriere al Sole 24 ore, da Repubblica alla Gazzetta dello Sport.

Il testo – firmato da Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi – ha uno sfondo blu ed è corredato da una immagine dell’ex premier di qualche anno fa, sorridente, con la giacca e la classica cravatta blu a pois. Una pagina con lo stesso sfondo è stata presa anche da Mediaset con la scritta “tutta Mediaset abbraccia con amore e infinita riconoscenza il fondatore Silvio Berlusconi”.

Chioso con una preghiera di Sant’Agostino, perché avendolo conosciuto a Gabicce Monte in una giornata solare come lo è sempre stato il caro Silvio, per noi del giornale, è quella che lo rappresenta di più. “Se mi ami non piangere”, aggiungo – molti di noi ti hanno voluto bene in vita e te ne vorranno in cielo ora che sei tra le mani di Dio in pace insieme a tanti amici.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagosconomica

 

 

Il Direttore Editoriale Carlo Costantini

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