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Pfizer e BioNTech stanno valutando se aggiungere una terza dose nella somministrazione del proprio vaccino anti-covid, mentre studiano una nuova versione del prodotto che sia efficace contro la variante sudafricana del virus. lo hanno annunciato le due aziende tedesche.

La terza dose del vaccino servirebbe a comprendere meglio la risposta immunitaria contro le nuove varianti del virus.
Le due aziende sono anche in trattative con le autorità di regolamentazione per testare un vaccino modificato che dovrebbe proteggere specificamente contro la nuova variante altamente trasmissibile individuata in Sud Africa, nota come B.1.351

Le aziende (come spiega Ansa) ritengono che il vaccino a due dosi funzionerà contro la variante sudafricana e contro quello trovato nel Regno Unito, ma studi più approfonditi permetterebbero ai produttori di essere preparati se e quando sarà necessaria una maggiore protezione. “Il tasso di mutazioni nel virus attuale è più alto del previsto”, ha detto in un’intervista Mikael Dolsten, Chief Scientific Officer di Pfizer.

“È una probabilità ragionevole che si vada verso mutazioni regolari. E per vaccini più potenti, potrebbe essere necessario cambiare in alcuni anni, ma non necessariamente ogni anno”.

A cura di Silvia Camerini – Foto Imagoeconomica

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