Forte rincaro per il gas naturale, che sulla piattaforma di Amsterdam ha raggiunto i 208 euro al megawattora, con un incremento del 12% rispetto al prezzo di ieri.

Ripercussioni anche sulla quotazione del petrolio del Mare del Nord, il Brent, salito di oltre due dollari a 87 dollari e 30 centesimi il barile. Le tensioni geopolitiche e la percezione che l’inflazione possa restare alta a lungo hanno influenzato i rendimenti dei titoli di stato.

Il tesoro ha collocato 5 miliardi di bot semestrali all’1,98%, un rendimento più che doppio rispetto all’asta precedente, mentre i btp decennali durante la giornata sono arrivati a manifestare un rendimento del 4,9%, salvo poi scendere al 4,57%. In questo clima Piazza Affari ha perso lo 0,52%. Il rapporto euro dollaro è sceso a 0,9640, un livello minimo che non si toccava da 20 anni, mentre è al minimo storico il rapporto tra euro e franco svizzero, a 0,9440.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

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