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SOLEIMANI CORTEO 40 MORTI

E’ salito ad almeno 40 morti il bilancio dei morti nella calca oggi ai funerali di Qassem Soleimani a Kerman. Ne dà notizia la televisione di Stato iraniana.

Da Mosca propongono fornitura S-400 a Iraq
In Russia si ventila l’ipotesi di fornire all’Iraq i sistemi di difesa missilistica S-400, come mezzo per “garantire la sovranità del Paese e una protezione affidabile dello spazio aereo”. Lo riporta Ria Novosti, citando Igor Korotchenko membro del consiglio pubblico presso il ministero della Difesa, una sorta di organo di consulenza del dicastero. Secondo Korotchenko, l’uccisione di Soleimani suggerisce che l’Iraq ha bisogno di migliorare il suo sistema di difesa aerea.

Cardinale Sako: regione è vulcano in procinto d’esplodere
“E’ necessaria la saggezza per evitare l’eruzione del vulcano in procinto di esplodere”: lo ha detto il patriarca caldeo di Baghdad, card. Louis Raphael Sako, durante la messa dell’Epifania, celebrata ieri nella Cattedrale di San Giuseppe a Baghdad, davanti a numerosi fedeli accorsi al rito nonostante le tensioni nella capitale irachena. Secondo quanto riferito dal Patriarcato Caldeo, e riportato dal Sir, il patriarca ha descritto la situazione critica in Iraq e nella regione come un “vulcano in procinto di esplodere a causa della sconvolgente escalation, delle decisioni emotive e impulsive, della mancanza di saggezza e senso di responsabilità”. Il cardinale si è rivolto “alle persone sagge di tutto il mondo perché evitino questa eruzione, poiché saranno le persone innocenti il carburante di questo fuoco”. Dal patriarca anche un pressante appello alla preghiera a cristiani e musulmani “affinché i responsabili delle decisioni agiscano saggiamente e valutino attentamente le conseguenze delle loro strategie”. Il patriarca Sako si è poi soffermato sul significato e l’importanza della festa dell’Epifania per i cristiani ricordando “l’amore di Dio per l’uomo che ha creato, perché viva una relazione fraterna di amore e di pace con l’altro”. “Ringraziamo Dio – ha concluso il card. Sako – e chiediamo la protezione della nostra gente, del nostro paese e della nostra regione”.

Iraq: colloquio Stoltenberg-Mahdi, impegno Nato resta forte
“Gli alleati” della Nato “rimangono fortemente impegnati nella missione in Iraq, che sta contribuendo a rafforzare le forze irachene e a impedire il ritorno di Daesh”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg che ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro iracheno Adil Abdul-Mahdi. La discussione, informa l’Alleanza, si è incentrata sulla situazione della sicurezza nella regione e sulle implicazioni per la missione di addestramento non combattente della Nato in Iraq. Stoltenberg ha aggiunto “che l’addestramento delle forze locali e’ uno strumento prezioso per la stabilità e la lotta al terrorismo internazionale. e ha ribadito che la NATO ha temporaneamente sospeso l’attività di addestramento sul campo, ma e’ pronta a continuare quando la situazione lo permettera’. La NATO rimarra’ in stretto contatto con il governo iracheno al riguardo”, ha proseguito. Sulla situazione regionale, Stoltenberg ha detto che la Nato “rimarra’ in stretto contatto con il governo iracheno” e ha comunicato che gli alleati hanno chiesto moderazione e una de-escalation e che l’Iran si astenga da ulteriori provocazioni.

Ue, cercheremo riportare Teheran a accordo nucleare
L’Unione Europea “cercherà di riportare l’Iran al pieno rispetto degli impegni” previsti dall’accordo sul nucleare. Lo ha detto il portavoce del Servizio Europeo di Azione Esterna diretto da Josep Borrell, Peter Stano, rifiutando di commentare l’ipotesi di attivare il meccanismo di risoluzione sulle dispute previsto dallo stesso accordo. Borrell è “determinato a giocare il suo ruolo di facilitatore” e “come mediatori non tocca a noi commentare posizioni o decisioni di parti individuali dell’accordo”, ha spiegato il portavoce. Tuttavia “se la situazione diventerà drammatica sull’accordo, e’ nel nostro interesse agire rapidamente”, ha aggiunto. Il portavoce ha spiegato che l’Iran sara’ al centro delle discussioni della riunione straordinaria dei ministri degli Esteri di venerdì’.

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