Il musicista statunitense Pharoah  Sanders, sassofonista leggenda del jazz, è morto all’età di 81 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla sua etichetta discografica, Luaka Bop, su Twitter. “Siamo sconvolti nel condividere  la notizia che Pharoah Sanders è deceduto – si legge nel comunicato –  È morto serenamente circondato dalla famiglia e dagli amici a Los Angeles questa mattina presto. Sempre e per sempre l’essere umano più  bello, possa riposare in pace”.

Nato Farrell Sanders a Little Rock, in Arkansas, il 13 ottobre 1940, iniziò la sua carriera a Oakland, in California. Trasferitosi a New York negli anni Sessanta, iniziò a collaborare con il pianista, compositore e filosofo Sun Ra, che lo ribattezzò ‘Pharoah’, prima di diventare membro della band di John Coltrane, con cui collaborò fino alla morte di quest’ultimo, avvenuta nel 1967.

Insieme a Coltrane, Sanders fu una figura chiave della scena spiritual jazz. Il suo album  ‘Karma’ del 1969, che incorporava influenze della musica tradizionale africana e dell’Asia meridionale, è considerato uno dei capisaldi di questo genere. Per tutti i primi anni Settanta, Sanders ha continuato a pubblicare dischi come band leader, soprattutto con l’etichetta “Impulse!”. Nel 1971 ha partecipato a “Journey in Satchidananda” di Alice Coltrane, un’altra pietra miliare del jazz modale e d’avanguardia.

Dopo aver lasciato la casa discografica “Impulse!”, nel 1973, Sanders ha pubblicato album per Arista e per l’etichetta di jazz d’avanguardia India Navigation, prima di pubblicare una serie di dischi per l’etichetta Theresa negli anni Ottanta. Sebbene la sua produzione abbia iniziato a rallentare negli anni ’90, Sanders ha continuato a fare tournée e a collaborare per tutti gli anni 2000.

Di recente Sanders, dopo aver ascoltato una composizione del produttore elettronico britannico Sam Shepherd, Aka Floating Points, ha chiesto di collaborare con lui: l’album che ne è scaturito, “Floating Points”, registrato nel 2019 con la London Symphony Orchestra, è stato il primo nuovo lavoro di Sanders in più di dieci anni ed è stato ampiamente acclamato dalla critica. Rendendo omaggio a Sanders su Instagram, Sam Shepherd ha scritto: “Il  mio bellissimo amico è morto questa mattina. Sono così fortunato ad  aver conosciuto quest’uomo, e siamo tutti benedetti dal fatto che la  sua arte rimanga con noi per sempre. Grazie Pharoah”.

A cura di Claudio Piselli – Foto Getty Image

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