La prima partita dopo la stangata della Corte d’Appello della FIGC per la Juve è un sudatissimo pareggio contro una inconteniibile Atalanta che passa in vantaggio. Una ripartenza difficile per i bianconeri di Massimiliano Allegri che davanti al pubblico di casa si devono accontentare di un punto.

Una prova che peggiora un ambiente, quello della Vecchia Signora, già ammaccato dalla durissima sconfitta di Napoli con gli azzurri in gol per ben 5 volte. Si conclude 3-3 una partita ricca di reti e di continui cambiamenti di fronte.

Gli uomini di Gasperini subito in vantaggio al 5’ con Lookman. Destro sul primo palo del nigeriano, evidente la complicità di Szczesny che si oppone goffamente, quasi accompagnando la sfera in rete. Al 25’ pareggia la Juve con Angel Di Maria che trasforma un rigore concesso dall’arbitro per un contatto in area atalantina tra Ederson e Fagioli.
I ritmi rallentano e ne approfittano i bianconeri che vanno sul 2-1 con Milik: Conclusione forte e secca del polacco sul primo palo, su un’azione avviata col tacco da Di Maria. Preciso il cross di Fagioli per l’ex Napoli (ottavo centro stagionale) che non perdona Musso.

Termina il primo tempo con il vantaggio dei padroni di casa.

Al primo minuto della ripresa per la Dea segna Maehle. Scalvini approfitta di un errore in uscita dei bianconeri, palla a Lookman che serve l’esterno danese: battuto Szczesny con un preciso diagonale, ed è di nuovo parità.
Dopo aver riacciuffato il pareggio l’Atalanta torna nuovamente avanti al 53’ con Lookman. Iniziativa di Boga sulla sinistra e traversone al bacio dell’ex Sassuolo che trova puntuale all’appuntamento con il gol l’11 nerazzurro.

Al 65’ Juve di nuovo in rete. Tocco di Di Maria per Danilo che calcia forte e teso: la barriera si apre, grazie anche al movimento di Milik, e Musso non può nulla, è 3-3. Finisce qui la gara.

A cura di Roberto D’Orazi – Foto Lapresse

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui