TOP Header adv (728×90)
TOP Header adv (728×90)

SERIE A OTTAVA DI POLEMICHE

Più polemiche che bel calcio, nell’ottava giornata del nostro campionato calcistico di Serie A, con il sabato “infiammato” da un Lazio-Inter che non poteva essere una partita qualsiasi, mentre il Milan va sotto di due reti, contro il Verona, ma poi si sveglia, recupera e mette la freccia di un sorpasso che lo lascia nella scia del “freccia azzurra” Napoli.

A dare il via al turno, ci avevano pensato Spezia-Salernitana, con i liguri che vanno sotto ma rimontano (è stato il leit motive del sabato, quello delle vittorie in rimonta) e fanno sì che in Campania decidano per il licenziamento del buon Castori, uno che a Cesena vorrebbero “Santo”, ma solo a Cesena …

Lazio-Inter non è solo campo, ma anche il ritorno di Simone Inzaghi in quella che per un ventennio è stata casa sua; i nerazzurri segnano e controllano la partita, sino a quando Bastoni si dimostra ingenuo e dà il via ad un incontro diverso, che la Lazio fa suo in mezzo a risse, urla, strepiti, il tutto condito dal solito dilemma di quando un calciatore va a terra e c’è chi non si ferma …. magari iniziando dai suoi compagni.

Il Milan, come detto, mantiene il passo, faticando però più del dovuto contro un Verona che la cura Tudor ha rigenerato; non sono bastate due reti di vantaggio ai veneti, ma questo certifica comunque della loro buona forma e sostanza, così come conferma la forza di un Milan che non si smarrisce e macina gioco-scudetto.
La domenica si apre con il risveglio del Cagliari su di una Sampdoria che da un po’ è appannata; i sardi vincono la loro prima partita di stagione, raggiungendo proprio i doriani in classifica, che rimane asfittica, ma di strada davanti ne resta tantissima e non è il caso di darsi per vinti, cosa che vale anche per la Doria, pur se è ora che sotto la Lanterna si diano una svegliata.

Nel pomeriggio altre polemiche ad Udine, dove il pari dei friulani è alquanto sospetto di …. fallo sul portiere, di avviso diverso sono però arbitro e VAR, ed alla fine è 1-1 che lascia tutti scontenti ….

2-2 è invece il risultato di Marassi tra Genoa e Sassuolo, con i neroverdi che vanno velocemente sul doppio vantaggio, ma prima ci pensa Destro a riaprire la partita e proprio sul finire è lo zampino di Vasquez a decretare il pari finale, anche questo poco appagante per entrambe le formazioni.

Chi invece finisce appagata è l’Atalanta, che ad Empoli ne rifila quattro ai ragazzi di Andreazzoli, preparandosi al meglio per il turno di Champions; la banda Gasperini è in gran spolvero e pare tornata quella delle ultime stagioni, mentre l’Empoli prosegue comunque il proprio percorso verso l’ennesima buona salvezza …. e non sempre sulla propria strada troverà Zapata e soci.

Continua il filotto vincente il Napoli, ma quanta fatica per avere ragione di un Torino che Juric sta plasmando nonostante i tanti infortuni, non ultimo quello di Mandragora che esce poco dopo l’inizio della partita; per vincere ci vuole fortuna, magari un rimpallo, ed il Napoli la fortuna va anche a cercarsela, mentre il Toro ne avrebbe bisogno dato che perde l’ennesimo incontro sul finire, cosa che non sempre centra con la dea bendata.

Serata di domenica nuovamente infiammata, quella che vede protagoniste antiche rivali come Juve e Roma; il discorso mette sempre al centro l’arbitro, con Orsato che ne combina di cotte e di crude, alla faccia del fatto di essere considerato il miglior fischietto italiano …. che forse andrebbe pensionato ed invece non sarà neppure punito.
I bianconeri approfittano della situazione e vincono nuovamente per 1-0, cosa che se certifica come l’attacco non sia devastante, mette in risalto la ritrovata compattezza della difesa; i campionati si vincono partendo proprio dalla solidità difensiva, ma questa Juve è davvero ancora da scudetto?

A chiudere il turno ecco la vera sorpresa di giornata, ovvero la vittoria del Venezia contro una Fiorentina che pareva lanciatissima ed invece si fa sgambettare dai lagunari, in mezzo alle polemiche, tutte interne ai viola, un tutti contro tutti che non può che far male, in un contesto che già non è così tranquillo, specie per via della situazione di Vlahovic, ma qui il discorso è lungo e complicato, troppo per questo nostro contesto.

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Lapresse

Articoli correlati

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *