L’Atalanta fa una allenamento e passa in vantaggio al quarto minuto con un tiro dal limite dell’area di Boga che spiazza Ochoa, anche a causa di una deviazione di Lovato. Al decimo però la Salernitana pareggia subito con Dia, servito da una sponda di testa di Piatek. L’attaccante batte Musso e rimette in pari il match.

Passano pochi minuti e un contatto tra Fazio su Hojlund viene valutato dal Var come avvenuto in area di rigore. L’arbitro assegna il penalty ai padroni di casa. Lookman non sbaglia e riporta la Dea avanti. Al 22esimo l’Atalanta cala il tris: angolo di Koopmeiners per Scalvini che di testa batte Ochoa. Al 38esimo il quarto gol dei nerazzurri: altro rigore e stavolta tira Koopmeiners che se lo fa parare da Ochoa ma sulla respinta insacca.

I padroni di casa sono scatenati e poco dopo segna anche Hojlund dopo un’azione palla al piede di 50 metri. Nella ripresa, ci pensa Lookman a segnare il 6-1. Successivamente guizzo della Salernitana con Nicolussi per il 6-2. Ma la partita è senza tregua ed Ederson regala un’altra rete all’Atalanta per il 7-2. Sul finale ci pensa Zortea per il definitivo 8-2.

Risultato da ottovolante che in serie A, non accade quasi mai, anche se oggi è arrivato.

A cura di Roberto D’Orazi – Foto Lapresse

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