Dopo il successo nel derby, i bianconeri strapazzano l’Empoli e trionfano 4-0: era da maggio che la squadra di Allegri non trovava sei punti in due partite.

Apre Kean, prosegue McKennie, la chiude Rabiot con una doppietta, lo Stadium può tornare ad esultare e prova a sperare in ottica Champions, con la sfida di martedì contro il Benfica che dirà quasi tutto sul futuro europeo di Bonucci e compagni.

Allegri riparte dalle certezze ritrovate nella stracittadina, a cominciare proprio dal modulo: la sua Juve si schiera ancora con il 3-5-2, per nove undicesimi è anche la stessa formazione che ha battuto il Toro. Le novità sono rappresentate da Bonucci e da Rugani, che vanno a sostituire Alex Sandro e l’infortunato Bremer nel terzetto insieme a Danilo. In attacco c’è ancora il tandem Kean-Vlahovic, in regia Locatelli è preferito a Paredes, sugli esterni giocano Cuadrado e Kostic con McKennie e Rabiot mezzali. Zanetti va avanti sulla strada del 4-3-1-2, ma dietro alla coppia Destro-Satriano piazza Pjaca, voglioso di rivalsa contro il club che detiene il suo cartellino. E anche in difesa c’è un bianconero in prestito, con De Winter a guidare il reparto arretrato insieme a Luperto. Sembra la serata di Kean, è sua la prima occasione della partita dopo appena 6 minuti e per questione di centimetri non inquadra la porta. E 120″ più tardi porta avanti la Juve: Kostic crossa dalla sinistra, De Winter buca l’intervento e l’attaccante batte Vicario per il vantaggio immediato dei bianconeri. L’Empoli supera il momento di maggiore pressione della squadra di Allegri e ritrova le distanze, toccando anche punte superiori al 60% di possesso palla ma, per vedere altre occasioni da gol, bisogna aspettare la mezz’ora. I protagonisti sono Kean e Destro, che divorano rispettivamente raddoppio e pareggio: il bianconero spedisce fuori di testa un cross di McKennie, l’azzurro non sfrutta l’errore di Cuadrado in costruzione e sbatte contro Szczesny. Bonucci chiude il primo tempo dolorante alla caviglia sinistra, ma nella ripresa è regolarmente al proprio posto. E la Juve ha un grande approccio anche nel secondo tempo: dopo 11′ Cuadrado va dalla bandierina, McKennie salta più in alto di Stojanovic e infila il raddoppio.
I bianconeri viaggiano sul velluto, Allegri si gode una squadra bella da vedere e si prende anche il lusso di togliere Vlahovic per inserire Milik, concedendo al serbo una mezz’oretta di riposo in vista del Benfica in Champions. L’Empoli è sparito dal campo, la Juve segna anche il tris: cambiano la bandierina e il marcatore, con Cuadrado che questa volta dalla sinistra trova la testata vincente di Rabiot. E per poco non arriva pure il poker, ma Milik non è preciso nella conclusione e Vicario risponde alla grande su Miretti. Alla fine il 4-0 si concretizza in pieno recupero con la doppietta del centrocampista francese su servizio di Danilo. Allegri esulta per la seconda vittoria di fila e per il secondo ‘clean-sheet’, è il modo migliore per provare a sperare ancora nella qualificazione alla fase a eliminazione diretta di Champions.

A cura di Roberto D’Orazi – Foto Lapresse 

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