MILAN, ITALY - JULY 05: Bologna FC coach Sinisa Mihajlovic gestures during the Serie A match between FC Internazionale and Bologna FC at Stadio Giuseppe Meazza on July 5, 2020 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Mentre a Torino il Covid ferma i granata e fa rinviare la sfida al Sassuolo, Ibra si prepara per Sanremo e Maurito Icardi si fa fotografare con la maschera d’ossigeno, chissà se per colpa della gastroenterite o … di Wanda?

Il Covid, come detto, fa rimandare al 17 marzo Torino-Sassuolo e questa volta l’ASL ha voce in capitolo, senza che nessuno abbia da ridire e tanto da fermare sin da martedì scorso la preparazione dei granata, cosa che andrà avanti almeno sino a lunedì 1 marzo, salvo nuovi contagi, errori od omissioni.

Inizio giornata quindi riservato a Spezia e Parma, con i parmensi che come contro l’Udinese si portano sul doppio vantaggio ma poi …. esattamente come una settimana fa, si fanno raggiungere! Lo Spezia resta così a +10 dalla formazione di D’Aversa, che continua a gettare via occasioni, come se i punti fossero cose inutili.
… salvo che sia la nuova proprietà americana a voler festeggiare la B come …. Biden.

All’imbrunire sono invece Bologna e Lazio ad affrontarsi in Emilia; i rossoblu nulla hanno da chiedere se non di tenere le distanze dalla zona calda, mentre i biancazzurri pensano di avere ancora possibilità relative alla Champions, attuale (ma recuperare un 1-4 a Monaco …) e futura, magari fregandosi le mani circa una facile vittoria nel prossimo turno contro il covidato …. Torino.

Tre punti possibili per i laziali anche a Bologna? Ed invece le cose girano e sono i rossoblu a fare bottino pieno e c’è da immaginare la faccia di Lotito, cui dopo le salsicce tedesche vanno di traverso anche i tortellini, così come ad Inzaghi che parla di partita dominata, però gli allenatori bisognerebbe intervistarli non dopo mezz’ora dal novantesimo ma il martedì o il mercoledì successivo, magari riescono a dire meno cavolate.

In serata è poi la volta di Verona-Juventus, con CR7 ancora sugli scudi, cosa però che non basta ai suoi per tornare a Torino con i tre punti; la squadra di Juric è tosta e tignosa come il proprio allenatore e rimedia il colpo del portoghese, frenando per l’ennesima volta i bianconeri che, un pezzo dopo l’altro, sembra stiano perdendo il decimo Scudetto consecutivo.

Vero che la Juve è ancora in corsa su tutti i fronti, però andando a rileggere le dichiarazioni al momento del passaggio di Pirlo dalla Under 23 alla prima squadra, sembra passato un secolo, o forse si è dato per scontato che stare in panchina o in campo sia assolutamente la medesima cosa, ma fino ad ora, quando si è visto il bel gioco bianconero? E quante volte, per taluna stampa, Pirlo ha fatto rima anche con pirla? Pur se la scusa sono sempre gli assenti, come se Dybala, quando è stato in campo, o il Morata post ottobre/novembre abbiano sempre fatto mirabilie!

Inaugurano la domenica Sampdoria ed Atalanta, con Ranieri che pensa già al derby di metà settimana e lascia via libera a Gasp che così recupera la quarta posizione e dimentica Real ed arbitro di Champions; la Dea c’è sempre e sarà un osso duro per chi vuole conquistare l’Europa più prestigiosa.

Nel pomeriggio colpo del Cagliari a Crotone, con mister Semplici che al debutto rilancia i sardi, ritrovando la vittoria dopo mesi di brutti risultati; poco da fare invece per i calabresi, che continuano a lottare anche se con più di un piede già in B.
Domenica da dimenticare anche per l’altra genovese, ma andare in questo momento a San Siro non è proprio il massimo; certo capitolare dopo nemmeno un minuto non era nelle previsioni di Ballardini, il guaio è avere di fronte il Lukaku di questo periodo, come ben sanno inseguitrici ed avversarie di un’Inter oggi a +10 dalla Juve e che mantiene invariato anche il vantaggio sui cugini.

A Udine invece i bianconeri si sbarazzarsi con il minimo scarto di una Fiorentina che quando sembra aver rialzato la testa, ricade nei soliti errori, tornando in quella zona calda, che a dire il vero non ha mai lasciato.
Tiene botta anche il Napoli, che nel derby campano fa un po’ di fatica, ma ritrova Mertens, uno mancato come il pane a Gattuso ed ai suoi compagni; il Benevento prova a tenere botta, ma non tutte le ciambelle riescono sempre con il buco.

Il buco, ciambella compresa, riesce invece al Milan che vince a Roma e rimane in scia dell’Inter; va nuovamente in bianco la Roma, come le accade ogni qualvolta incrocia una big, perdendo anche una grandissima occasione per fare un bel passo avanti in prospettiva Champions.

Qualcuno dirà che a giocare contro il Diavolo si parte quasi sempre con un rigore contro già assegnato, e guardando ai numeri risulta difficile dargli torto, dato che quello fruito all’Olimpico è il quindicesimo in campionato, il diciannovesimo in stagione …. però fare fallo prima che i rossoneri entrino in area?

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Ansa

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