Al Milan basta il gol di Leao all’8′, su assist di Maignan, per stendere la Samp 1-0 a San Siro e ottenere i tre punti che gli consentono di scavalcare l’Inter in testa alla classifica di Serie A.

Pioli ritrova Tomori dal primo minuto dopo lo spezzone in Coppa con la Lazio e dirotta Florenzi sulla sinistra per sopperire all’assenza dello squalificato Theo Hernandez. In avanti il tridente Leao-Diaz-Messias agisce a sostegno della punta Giroud.

Linea difensiva a 5 per Giampaolo con gli inserimenti di Conti e Magnani. Parte dalla panchina Quagliarella, vicino a Caputo c’è Sensi.

La prima frazione non è a ritmi particolarmente elevati e le occasioni da registrare sono poche ma al Milan bastano 8 minuti per passare in vantaggio: Maignan usa il compasso per disegnare un lancio millimetrico di 60 metri per Leao che fulmina Bereszynski nell’uno contro uno e insacca alle spalle di Falcone.

L’1-0 rossonero non scuote la Samp, praticamente non pervenuta in attacco fino all’intervallo e tenuta a galla dal suo portiere che nel finale di tempo, con uno splendido intervento a mano aperta, nega a Messias il raddoppio. Ancora l’ex Crotone si fa vedere in avvio di ripresa con un sinistro che non gira abbastanza e finisce di poco a lato. Al 50′ Candreva fa vedere il primo tiro in porta degli ospiti, blocca in due tempi Maignan precedendo di poco la girandola delle sostituzioni.

Giampaolo irrobustisce il centrocampo con gli innesti di Ekdal e Vieira, Pioli cambia i tre uomini alle spalle di Giroud: dentro Saelemaekers, Rebic e Kessie, fischiato dal pubblico di San Siro dopo le voci di mercato dei giorni scorsi. E’ a questo punto che la partita decolla e aumentano anche le conclusioni: sul fondo i tentativi di Candreva, Bennacer e Rebic mentre Falcone nega per due volte il gol a Giroud, prima su una bella mezza rovesciata e poi su un colpo di testa dell’attaccante francese.

Nel finale la Samp si gioca il tutto per tutto con gli ingressi di Quagliarella e Sabiri che però non sortiscono gli effetti sperati. L’ultima grande chance è ancora per il Milan ed è nuovamente Falcone protagonista sul piazzato di Rebic. Ai rossoneri basta il lampo di Leao per ritrovare la vetta della classifica.

E’stata la settimana perfetta: prima di questa ci aspettavano incontri difficili e delicati per la classifica, aver centrato tutti e tre i risultati è un ottimo segnale. Mancano tante partite, ora recuperiamo energie e ci prepariamo per le prossime 14. Ne affrontiamo una alla volta”. Commenta così il tecnico del Milan Stefano Pioli dopo il successo dei suoi rossoneri sulla Sampdoria che vale la testa della classifica.

“Avere identità di gioco, concetti e principi è la cosa più bella e gratificante del mio lavoro e di quello di giocatori e club – prosegue il mister rossonero a Sky – Oggi abbiamo 2 punti in più dell’anno scorso e il nostro traguardo è migliorare quel punteggio anche se è difficile”.

“Un obiettivo da tifoso? Se facessi il tifoso oggi sarei stato sugli spalti a esultare. Io cerco di lavorare tanto per realizzare i sogni che faccio di notte”, afferma Pioli. Che poi torna sull’analisi della partita: “I ragazzi sono stati bravi, siamo riusciti a capire l’uscita della Samp. Dal punto di vista tattica avevamo preparato il loro 4-3-1-2 ma abbiamo capito un’ora prima che avrebbero giocato in modo diverso. Sulla desta Thorsby usciva alto mentre Candreva ci lasciava più spazio dal lato di Florenzi”.

“Siamo ad altissimi livelli per quanto riguarda spirito, positività e fiducia. Tutto l’ambiente deve trascinare in queste situazioni e noi spingiamo dalla stessa parte: sappiamo che giocando così possiamo toglierci delle soddisfazioni”.

“Favoriti dall’uscita dalla Champions? No, per noi è stata una delusione grandissima, avremmo voluto con tutte le nostre forze giocare gli ottavi. Ora sfruttiamo la situazione, per fortuna abbiamo superato il turno in coppa e ci sarà spazio per i giocatori che hanno dimostrato volontà, capacita e disponibilità. L’anno scorso l’Inter vinse dopo l’eliminazione in Champions ma perché ha giocato meglio e ha avuto continuità. Difficile capire se ha inciso l’uscita dalla coppa”.

“Noi abbiamo un metodo in cui crediamo tanto, non so se siamo i più forti del campionato ma come spirito non siamo secondi a nessuno. Leao? Lui e Tonali sono due giocatori diversi e lo stanno dimostrando. Rafa è eccezionale, ha grandissime caratteristiche ma non deve accontentarsi: se vuole giocare 90 minuti – termina Pioli – deve correre come tutti i compagni”.

A cura di Roberto d’Orazi – Foto Lapresse

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