Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, Cajuste; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Calzona

Bologna (4-1-4-1): Ravaglia; Posch, Lucumí, Calafiori, Kristiansen; Freuler; Ndoye, Aebischer, Urbanski, Odgaard; Zirkzee. All. Motta.

reti: Ndoye al 9′ e Posch al 12′.

Al Diego Maradona Stadium si sono sfidate Napoli-Bologna, crocevia fondamentale per l’Europa, anche se lo stato d’animo a cui arrivavano i due club era diametralmente opposto. Felsinei a caccia del pass Champions e pronti all’impresa, mentre ai partenopei servivano punti per l’Europa oltre che per difendere l’ottavo posto dall’assalto della Fiorentina ed ottenere, almeno, l’accesso alla Conference League. La formazione di Thiago Motta ad un passo dall’ambizioso traguardo.

I campioni d’Italia uscenti, dopo una stagione non certo entusiasmante, iniziata con Rudi Garcia, proseguita con Walter Mazzarri e ora sotto la guida di Francesco Calzona, erano chiamati a una prova d’orgoglio davanti al proprio pubblico. La prima frazione, invece, finisce con il Bologna in vantaggio per 2-0. I due gol in apertura con Ndoye al 9′ e Posch al 12’ da azione d’angolo, entrambi di testa ed entrambi alla prima rete in questo campionato. Occasione persa per gli azzurri di riaprire la sfida con il rigore conquistato da Osimhen, tirato da Politano e parato da Ravaglia che intuisce la direzione.

Nel secondo tempo il risultato non cambia. Finisce con la vittoria degli ospiti che vedono sempre più vicino la qualificazione matematica per la Champions, mentre il Napoli resta fermo all’8° posto a quota 51, con la Fiorentina che incalza a -1 e che lunedì sfiderà il Monza. Con questo successo il Bologna conquista quota 67 punti, superando momentaneamente la Juventus al terzo posto.

A cura di Roberto D’Orazi –  Foto Getty Images 

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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