Pensare che dicono il tredici sia il numero fortunato per antonomasia; se però lo chiedete al Napoli ed al Milan, potreste anche farvi rispondere male!
Cadono entrambe le capoliste nella tredicesima giornata, entrambe in trasferta ed entrambe in incontri che sono girandole di gol; sette a Firenze, cinque a San Siro, a certificare il buon momento della Fiorentina e di un’Inter che lo Scudetto vuole raddoppiarlo.

Del doppio stop al vertice non approfittano solo i campioni in carica, ma pure l’Atalanta, che in apertura di turno ne fa cinque ad uno Spezia che non rinuncia a giocare, ma le differenze sono troppe per non uscirne sconfitti.
Anche la Roma tiene il passo, vincendo nel finale contro un Genoa che deve ancora adattarsi al nuovo mister; imitano i giallorossi anche i bianconeri juventini, che battono la Lazio con due rigori.

Poco fanno i biancazzurri senza Immobile, che si rivela indispensabile per i successi laziali; anche per Sarri i conti tornano a singhiozzo, in modo troppo discontinuo per avere grandi ambizioni.

Dietro alle tre a quota ventuno, due punti sotto, ecco un Verona che batte l’Empoli e si conferma la vera sorpresa di stagione; considerando la partenza disastrosa con Di Francesco, i gialloblù potrebbero essere in zona UEFA, e continuando così perché non farci un pensierino?
Pensierino che difficilmente farà il Bologna, battuto a domicilio da un Venezia che sino al novantaquattresimo ha tirato una sola volta in porta, quella del gol; poi i ragazzi di Zanetti potrebbero travolgere i rossoblù, ma il risultato è comunque legittimo anche così.

Nel mezzo del turno tira un sospiro di sollievo la Sampdoria, che vince a Salerno, chiudendo la partita in tre soli minuti; non così riesce a Sassuolo e Cagliari, che si dividono la posta in un batti e ribatti che scontenta i neroverdi e non toglie dall’ultimo posto i rossoblù.

In chiusura di turno, il Torino supera una buonissima Udinese, risalendo la classifica in posizione tranquilla ma ancora meno di quanto hanno sin qui fatto dai granata.
Juric ha dato una scossa e si sta rivedendo il Toro, ma le occasioni vanno sfruttate meglio per scalare altre posizioni; finalmente al Toro c’è un allenatore, che da solo è meglio degli ultimi quattro/sei che lo hanno preceduto e messi tutti insieme.

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Lapresse

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui