La terza di campionato finisce con ben sei formazioni in testa alla classifica, cosa alquanto inusuale dalle nostre parti, peccato però che questo significhi come nessuna riesca a mantenere il punteggio pieno, con tre vittorie consecutive.

Delle vecchie capoliste, la prima a scendere in campo è l’Inter, che prende una scoppola mica male nella Roma laziale, mandando Sarri ed i suoi in testa alla classifica.
Tocca poi alla Roma fare visita ad una Juve che vuole dimostrare di essere tornata quella di un tempo; cosa che avviene per un’ora, con la rete del vantaggio ed altre occasioni.
D’improvviso però i giallorossi pareggiano e lì inizia un’altra partita, con la Juve che perde la bussola e la Roma che sfiora la vittoria.
Ultima a scendere in campo è il Napoli, che pareggia a Firenze e mantiene comunque il primato, in quello che è diventato un vero e proprio …. condominio!
Vince infatti l’Atalanta a Verona, così come il Toro a Cremona ed il Milan, in casa, con il Bologna, in una sarabanda in cui l’Udinese espugna Monza, la Salernitana mette a ferro e fuoco la Sampdoria e Lecce ed Empoli non si fanno male più di tanto, dividendosi la posta.
Campionato equilibrato dunque, in attesa del primo turno infrasettimanale; campionato che qualche sorpresa l’ha già fatta vedere, pur se non era difficile pensare succedesse, vista la stagione alquanto anomala.
Il mercato aperto incide sicuramente, quantomeno nella testa di chi è in partenza o potrebbe esserlo, così come la condizione non può certo essere quella ottimale.
Tante formazioni hanno e stanno cambiando molto, forse troppo, e le difficoltà si vedono in campo, con allenatori che da una partita all’altra si ritrovano un bel pezzo di formazione da rifare, anzi, rifatta, e la cosa è facile solo a parole.
Indubbiamente ci sono alti e bassi ancora troppo evidenti, squadre che una settimana paiono bellissime e quella dopo da retrocessione, ma è tutto normale e poi, dopo un bel tour de force, ci si potrà sedere sul divano a gustarci i mondiali …. degli altri naturalmente.
Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Lapresse

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