Vince in Russia, a San Pietroburgo, un corto realizzato da “Cesena Film Academy”, la scuola di cinema di viale Carducci (a Cesena), diretta dal regista e attore Gian Paolo Mai. L’eccezionalità dell’evento non sta nel luogo di produzione, quanto nel fatto che è una pellicola che inneggia alla pace e fa esplicito riferimento alla guerra in Ucraina, Nazione sotto attacco proprio da parte del presidente Putin, e San Pietroburgo è la città dove il presidente-tiranno russo è nato.

Si intitola “Brothers”, Fratelli, e così si legge anche in caratteri cirillici. Il corto è vincitore della rassegna internazionale “Best short Isaff”, la prestigiosa manifestazione russa di respiro mondiale. Il segnale di apertura di pensiero della settima arte di andare oltre le logiche geopolitiche e di parte, è testimoniato dalle coraggiose parole del direttore del festival, che “con grande coraggio – afferma Mai -, si è espresso in modo toccante. Ha infatti sostenuto che la guerra non la vuole né il popolo ucraino né il popolo russo. È emozionate trovare nella realtà, conferma alle parole e ai pensieri che abbiamo espresso nel cortometraggio. Grazie al cinema stiamo dialogando direttamente con i russi. Ci comunicano i loro pensieri reali, saltando a piè pari la propaganda di ambo le parti”. “Sono orgoglioso – prosegue Mai – che un film italiano contro la guerra abbia vinto nella città natale del presidente Putin, in questo momento così drammatico per l’Ucraina, ma anche per tante famiglie russe che hanno i propri figli al fronte. Grazie al cinema stiamo dialogando direttamente con i russi. Ci comunicano i loro pensieri reali, saltando a piè pari la propaganda di ambo le parti”.

Il video infatti, già dalla locandina che ritrae un giovane russo e uno ucraino guardarsi negli occhi, in segno di fratellanza, introduce le tematiche espresse: “parte con una ninna nanna cantata da una ragazza russa – spiega il regista – mentre scorrono immagini con i colori della bandiera ucraina; in sottofondo urlano le sirene antiaeree e si sentono raffiche di armi e scoppi di bombe. Su sfondo scuro, un giovane russo dichiara che la guerra non gli appartiene, seguìto da una vera rifugiata ucraina che riprende quanto detto del Papa,La guerra è una follia. Fermatevi per favore’”.

Il tutto si chiude con la toccante semplicità delle parole di alcuni bambini, vittime innocenti di ogni conflitto.
Cesena Film Academy affronta coi suoi allievi tematiche sociali con funzioni educative che poi risultano particolarmente apprezzate dal pubblico e premiate da giurie di festival internazionali, per un palmares che vede 35 festival vinti, 28 menzioni d’onore,15 finali, 63 selezioni ufficiali, con film trasmessi dalla Rai e distribuiti da Rai Cinema.

“Questo ultimo corto è un mio progetto – conclude Gian Paolo Mai -, seguìto con entusiasmo da Maurizio Nari, mio socio e insegnante all’interno della scuola, con il quale ho condiviso la regia. Ci sembrava giusto, doveroso, dare il nostro contributo, visto che noi artisti viviamo una condizione privilegiata rispetto agli altri, potendo utilizzare la nostra arte per esprimere e raccontare tutto ciò che accade. I protagonisti del video sono sia studenti della ‘Cesena Film Academy’ che testimoni diretti, quali rifugiati ucraini, ma anche giovani bielorussi che vivono qui.

Il video, oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica, intende invitare altri artisti a fare altrettanto con i loro talenti. Il corto, che ha vinto anche il Festival dei corti Aimaff di Atene ed è stato in programmazione su Sky e al Cinema Eliseo nel corso di due serate dedicate al conflitto in Ucraina, prenderà ora parte ad altri festival internazionali e sarà riprogrammato in città. “Ci piacerebbe fosse veicolato il più possibile – conclude Mai -. L’idea è di creare una potente arma di distribuzione di pace”.

A cura di Raffaella Candoli – Foto Repertorio

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