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SCUOLA DI DOMENICA LASCI PERDERE

Il ministro De Micheli invita il parlamento a riflettere sulla sua proposta, che per noi di scuola ne abbiamo mangiato, di allungare le lezioni anche alla domenica, come se le famiglie dopo sei giorni di lavoro intenso, fossero disposte nell’unico giorno di festa e di riposo meritato ad accompagnare i propri figli negli istituti scolastici. Allungare la settimana scolastica alla domenica, non solo dal nostro frontr, ma per i presidi è un’idea irrealistica. Sì, invece, alla possibilità di posticipare alle 9:15 l’orario di ingresso nei licei delle città metropolitane, se si riorganizzano i mezzi di trasporto. L’idea di andare a scuola di domenica è “del tutto inopportuna” anche per il ministro Bonafede che sotto la mascherina si è fatto anche una risatina di quelle saporifere.

Ma pure per il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa, tenere aperte le scuole la domenica, come ipotizzato dal ministro all’Infrastruttura e ai Trasporti Paola De Micheli, “non è proponibile in questo momento. Al di là del fatto che ognuno di noi è molto sotto pressione, bisogna sedersi con la parte sindacale, trattare, perché probabilmente si può fare di più, per esempio più turni se il sistema dei trasporti non sopporta un’apertura lo stesso orario”.

Per il segretario della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, la proposta della De Micheli è una e vera proprio “provocazione”. “Se qualcuno vuole fare delle proposte ci convochi, ne discutiamo al tavolo contrattuale, si individuino le risorse economiche e umane che mancano a tutt’oggi anche per le supplenze e i modelli organizzativi. Diversamente, risulta l’ennesima provocazione che ha come unico effetto quello di demotivare chi l’attività didattica la sta svolgendo comunque e a qualunque costo per il bene dei nostri ragazzi”.

L’idea del ministro è zoppicante e ci vuole veramente coraggio a mettere sulla cattedra scolastica temi sociali così toccanti che come voto avrebbero la piena insufficienza.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomia

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