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SCOPERTA LA FINE DEL MONDO

Apriamo tutti l’agenda e e controlliamo gli impegni che abbiamo prossimamente, perché c’è qualcosa da segnare e non sia mai che si sovrapponga a qualche vacanza, aperitivo o gita tra amici. Stiamo parlando della fine del mondo, e visto che siamo sempre in movimento abbiamo bisogno di schedulare anche questo grande evento per non farci trovare impreparati.

A dire il vero, per nostra fortuna, la fine del mondo non arriverà a scombinare i nostri piani futuri così in fretta. Questo anche perché, è bene precisarlo, la fine del mondo non coincide con la fine della specie umana. Quando il pianeta cesserà di esistere non si sarà nemmeno accorto che noi avremo già tolto il disturbo.

Ma che cosa decreterà la fine del mondo, che così tante volte è stata persino predetta? Come riporta Esquire.com non sarà una terza guerra mondiale catastrofica e nemmeno il sabotaggio che l’uomo sta mettendo in atto con i cambiamenti climatici e ambientali: certamente questi modificheranno un po’ i connotati della Terra ma il mondo andrà avanti ugualmente.

A far chiudere il sipario non sarà nemmeno un asteroide enorme, anche se magari questo potrebbe annientare molte delle creature viventi. Sarà allora forse colpa di un altro pianeta che virerà dalla sua orbita per qualche instabilità gravitazionale e si schianterà con la Terra? Ecco in questo caso la fine del mondo sarebbe possibile, ma è stato calcolato che un’eventualità del genere è davvero molto improbabile. Si parla dell’1% di possibilità nei prossimi 5 miliardi di anni.

E allora cosa deve succedere per mettere la parola fine all’avventura della Terra nel cosmo? Bisogna attendere che il Sole si trasformi in una gigante rossa, a quel punto verremo inghiottiti e fusi. Man mano che il combustibile termonucleare del Sole, l’idrogeno, si esaurisce nel suo nucleo, l’involucro esterno della nostra stella inizierà ad espandersi. A quanto pare questo accadrà sicuramente, anche se l’attesa è bella lunga: circa 7,59 miliardi di anni. Qualche altro aperitivo riusciamo a organizzarlo, dai.

A cura di Stefano Severini – Foto Imagoeconomica

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