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SCONTRO FRONTALE TRA LEGA E CLUB

Dopo il dispositivo del Tribunale di Madrid datato 29 aprile sulla libera concorrenza che ordina a Fifa e Uefa – le quali mantengono la loro rigida posizione – di astenersi da qualsiasi azione che possa ostacolare la Super Lega, la battaglia legale arriva alla Corte di giustizia europea. Chiuse le indagini, i tre club che non hanno ancora abbandonato l’accordo sono ufficialmente sotto processo. Gli ispettori della divisione Etica e disciplinare dell’Uefa che si sono occupati dell’indagine, hanno aperto un procedimento disciplinare a carico di Barcellona, Juventus e Real Madrid.
Gli “investigatori” nominati dal governo del calcio europeo hanno valutato la potenziale violazione del quadro giuridico sul cosiddetto progetto attuato della Super Lega. Progetto lanciato con un blitz notturno tra il 18 e 19 aprile, naufragato nel giro di quarantotto ore. Il richiamo riguarda il divieto per i club, previsto dallo statuto, di stringere alleanze senza avere la preventiva autorizzazione della massima istituzione calcistica esistente in Europa.

Le eventuali sanzioni spaziano dalla multa all’esclusione dalle coppe. L’Uefa, dopo avere raggiunto un accordo di conciliazione con nove dei dodici club fondatori, ha richiesto il pentimento delle ultime tre società ribelli, decise invece a rivedere il programma ma non ad accantonare il progetto. Barcia, Juve e Real, da parte loro, hanno denunciato “inaccettabili pressioni” e ricordato come la giustizia si sia già pronunciata in favore della proposta. Il riferimento riguarda la sentenza del Tribunale di Madrid che richiama il diritto europeo alla concorrenza. Il giudice spagnolo, accogliendo le richieste dell’European Super League Company S.L., ha ordinato a Fifa e Uefa di astenersi – per il tempo necessario alla definizione del procedimento di merito – da qualsiasi iniziativa o provvedimento in grado di penalizzare l’esecuzione del progetto Super Lega.
Il caso scoppiato di recente ha avuto riflessi anche nella nostra Figc, poiché, se la Juventus dovesse restare all’interno della Super Lega, l’effetto sarebbe l’esclusione dalla serie A. I vertici della Federcalcio sono comunque fiduciosi in una soluzione positiva.

Il campionato italiano – come dichiarato dal presidente Gravina – ha bisogno di tutte le forze in campo e la Juventus è una delle società di riferimento più blasonate anche a livello internazionale. L’auspicio è che i bianconeri ci siano, e che il rapporto tra gli attori principali (Agnelli e Ceferin) sia meno teso e più rilassato. Il presidente ha anche evidenziato come la proposta della Super Lega non sia stata una battuta di spirito, ma un grido d’allarme che deve essere raccolto da chi ha la responsabilità. Su quel grido, è necessario costruire l’antidoto giusto per dare al gioco del calcio italiano e internazionale una progettazione e un aiuto al controllo della gestione più attivo rispetto al passato. Bisogna capire se la mano pesante dell’Uefa – nei confronti di Juventus, Real e Barcellona – si spingerà fino all’esclusione per due anni dalle Coppe europee. Di contro i tre club ritengono incomprensibile l’apertura dei procedimenti disciplinari da parte dell’Uefa. ”Chi fa proposte è demonizzato, ma si va avanti anche in solidarietà con chi ha paura di aderirvi”.

Il vice Direttore Ugo Vandelli – Foto Imagoeconomica

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