Qualcuno che non lascerà a piedi i lavoratori ci sarà: domani, venerdì 18 marzo, almeno i tassisti effettueranno il servizio, dopo la decisione presa di “sospendere temporaneamente” lo sciopero nazionale indetto per protestare contro la deregolamentazione del settore.

La notizia arriva direttamente dal Ministero dei Trasporti dopo la riunione dei sindacati. Nel mirino della contestazione c’è soprattutto Uber e le auto a noleggio con conducente.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, proporranno al Senato, nel corso del dibattito sul ddl Concorrenza, di disciplinare il settore mediante lo strumento della legge delega. La disciplina del settore avverrà “tenendo conto della regolazione e salvaguardia del servizio pubblico, del principio della concorrenza, della necessità di migliorare i servizi ai cittadini, dell’evoluzione tecnologica del settore, della lotta all’abusivismo, di un migliore incontro tra domanda e offerta, del miglioramento del sistema di programmazione e organizzazione su base territoriale”.

Nel corso della giornata di domani rischiano di fermarsi a livello nazionale bus, tram e metropolitane. Lo sciopero è organizzato per tutta la giornata dai sindacati Cub e Cambia-Menti M410, ma a Roma il prefetto Franco Gabrielli ha disposto la riduzione di quattro ore della durata dell’astensione dal lavoro dei dipendenti Atac, che potrà svolgersi solo nella fascia 8:30-12:30.

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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