TOP Header adv (728×90)
TOP Header adv (728×90)

SATOR

Fin dai tempi antichi l’uomo ha sempre sentito la necessità di proteggersi dalle incertezze e dai pericoli della vita, affidandosi a oggetti di vario tipo quali amuleti, talismani provenienti da luoghi sacri, carichi di misteriosi poteri o i meno conosciuti pentacoli, figure simboliche che riassumono una teoria magica in pochi segni, disegni o lettere come ad esempio i quadrati magici. Le loro strutture in lettere e in numeri infatti ricordano i quadrati magici numerici dove il risultato di ogni riga, colonna e diagonale dà sempre lo stesso risultato, che viene definita una “Costante Magica”.

In alcune discipline infatti, sia numeri che lettere esprimono una sorta di energia, indicano una competenza o un talento.
Uno dei più celebri e dei più studiati quadrati magici è il pentacolo che riprende la formula del SATOR. Lo si trova inciso in luoghi assai diversi; il primo ritrovato in Italia, a Pompei, risale al 1925 e sembra sia collegabile agli ordini templari; altri furono ritrovati nel Duomo di Siena, a Santiago di Compostela, su un manoscritto greco, su una stele del museo del Cairo, su vari talismani arabi ed etiopi, in alcune chiese, case, conventi e in molti castelli come quello di Loches, Chinon o Tarnac in Francia e in molti altri luoghi.

La formula si scrive così:
SATOR
AREPO
TENET
OPERA
ROTAS.

La si trova anche invertita, come ad esempio sul muro di una casa romana nel Gloucestershire, in Inghilterra.
I significati attribuiti sono stati tantissimi secondo le varie scuole iniziatiche, di pensiero e religiose tradotti nelle varie lingue. A tal proposito sembra non aver particolare significato in ebraico o in greco, assume però un senso in latino: “Il seminatore è all’aratro, il lavoro occupa le ruote”, oppure se si considera AREPO come un nome proprio: “Arepo, il seminatore, conduce le ruote con abilità”.
Un’altra chiave di lettura profondamente significativa è la seguente: “Il seminatore (Dio) imprime l’ordine iniziale, (crea) l’uomo con le sue opere e governa le opere del destino”.
In realtà fu soprattutto notato che le cinque parole si leggono indifferentemente in tutti i sensi, da sinistra a destra e viceversa, dall’alto in basso e dal basso in alto; inoltre vi è sempre al centro la parola Tenet, che forma una croce:

T
E
T E N E T
E
T

Infine è stato notato che scrivendo a forma di croce le prime due parole del Pater Noster, incorniciate dall’alfa e dall’omega (prima e ultima lettera dell’alfabeto greco), cari all’Apocalisse di San Giovanni, si ottiene:

A

P
A
T
E
R
A P A T E R N O S T E R O
O
S
T
E
R

O

Vengono così riproposte in altro modo tutte le lettere del quadrato magico SATOR. Questo pentacolo, che risale agli inizi dell’era cristiana, potrebbe essere stato, come il pesce (Ichthys o Ichthus parola greca che significa pesce) un segno di riconoscimento nelle epoche di persecuzione cristiane, carico di un senso iniziatico: gli si attribuiva certamente anche il dono di risvegliare la mente, utilizzandolo in forma meditativa, e di guarire l’anima.
Secondo alcuni esperti esoteristi i pentacoli e soprattutto i quadrati magici hanno una specifica funzione spiegabile in poche parole, sono “forma senza forma dove può manifestarsi ogni forma”.
E dopo cicli e cicli di vita ancora oggi questi ritrovamenti destano curiosità oltre che studi approfonditi da parte di esperti in storiologia e archeologia, facendo riemergere spesso frammenti di ricordi dove ognuno di noi può sentirsi parte integrante.

A cura di Barbara Comelato – Foto Redazione

Articoli correlati

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *