La Procura di Napoli l’ha chiamata così: “Operazione FuoriGioco”.

L’inchiesta, che prende in esame l’ipotesi di reato di evasione fiscale ed emissione di fatture false, interessa 64 persone tra dirigenti, procuratori e calciatori di società di serie A e B. Nel mirino, oltre a grandi big come l’ex presidente della Juventus Jean Claude Blanc, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, Adriano Galliani, Claudio Lotito, Alessandro Moggi e alcuni calciatori ancora in attività, come Ezequiel Lavezzi, c’è anche Rino Foschi, attuale direttore dell’area tecnica del Cesena e Igor Campedelli ex presidente del sodalizio del cavalluccio.

I fatti oggetto di contestazione, spaziano tra il 2009 e il 2013 e sono riferiti alla compravendita di alcuni calciatori. Tutto trarrebbe origine dall’inchiesta iniziata sempre dalla Procura di Napoli a seguito delle indagini sulle rapine commesse ai danni di alcuni calciatori del Napoli e dall’intercettazione di una telefonata in cui Lavezzi, parlando con il suo procuratore, Alejandro Mazzoni, sembrasse fare riferimento all’apertura di un conto corrente bancario in Svizzera a favore di Chavez. Pare che Mazzoni replicasse affermando che il conto, già aperto con la Hsbc, era stato chiuso e che si stava muovendo per aprirne un altro …

La carriera di Foschi come dirigente inizia a Messina in serie C2 nella stagione 1979 – 1980; negli anni successivi passa a Teramo, Ravenna, Avellino, Napoli, Trento, Modena, Cesena e Verona. Dal 2002 al 2008 è stato direttore sportivo del Palermo a fianco di Maurizio Zamparini, indagato anch’egli. Grazie alla sua professionalità, a Palermo valorizza grandi campioni del calibro di Andrea Barzagli, Fabio Grosso, Cristian Zaccardo e Luca Toni. Nel luglio 2008 Foschi diventa direttore sportivo del Genoa di Preziosi per poi passare nel 2009 al Torino, nel 2010 a Padova dove resterà fino al 2012 per poi tornare a Genova a fine 2012. Infine, l’11 luglio 2013, Foschi diventa direttore dell’area tecnica del Cesena, dove tuttora è in carica. Ma torniamo all’inchiesta …

L’ipotesi accusatoria pare sia basata su un semplicissimo (quasi banale), meccanismo architettato per sottrarre base imponibile all’erario. Da qui, la finanza aveva avviato una serie di accertamenti sugli aspetti economico finanziari dei contratti dei calciatori assistiti da Mazzoni. A parere degli organi inquirenti, pare inoltre che i procuratori dei calciatori emettessero documenti di corrispettivo (fatture) alle sole società calcistiche, simulando che l’opera d’intermediazione fosse resa nell’esclusivo interesse dei club, mentre di fatto venivano tutelati gli interessi degli atleti assistiti dagli agenti stessi. Se l’ipotesi fosse confermata, avrebbe comunque senso perché la società sportiva, contrariamente al calciatore, avrebbe potuto dedurre il costo dall’imponibile nonché ottenere la detrazione dell’IVA. Sulla base delle poche e scarne notizie a disposizione, ad oggi nulla si può ipotizzare nei confronti di Foschi … vedremo …

a cura di Prof. Pierluigi Vigo www.recontavigoeassociati.it – Foto Arnaldo&Valerio

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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