MATTEO SALVINI MINISTRO

Casi di assoluta brutalità che stanno aumentando in Italia stanno sconvolgendo tante famiglie e fanno scaturire tanta rabbia. C’è chi pensa all’impiccagione per i casi di stupro di gruppo nei confronti di una giovane donna, chi all’ergastolo in caso di femminicio e chi alla castrazione chimica sperimentale. A tenere alto il dibattito è il segretario della Lega Matteo Salvini sui social. aDurante una diretta sui social, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,

Il ministro delle infrastrutture, ha dato particolare rilievo al tragico episodio di stupro avvenuto a Palermo. Durante la discussione, ha sollevato la questione della castrazione chimica come possibile misura sperimentale in Italia.

“Quando si verifica un caso in cui sette individui si rendono colpevoli di uno stupro nei confronti di una giovane donna, trovo estremamente difficile considerarli come esseri umani.

C’è poi chi, tra le fila dell’opposizione, trova il modo di alimentare polemiche: ‘Salvini forse ne parla solo perché si tratta di stupratori italiani’. Questo dimostra una mentalità ristretta. Uno stupratore o un pedofilo possono provenire dall’Italia, dalla Svizzera, dall’Uganda, dalla Nuova Zelanda, dal Portogallo. Indipendentemente dalla nazionalità, chiunque sia colpevole deve affrontare le conseguenze”.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto ImagoEconomica 

Il Direttore Editoriale Carlo Costantini

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