La rivelazione choc non è una diceria comparsa a caso sul web, ma un’affermazione fatta personalmente dal ministro della Giustizia belga, Koen Geens, durante il programma “Faroek” della tv fiamminga Vtm. Salah Abdeslam, il ricercato numero uno delle stragi di Parigi era stato “verosimilmente localizzato” a Molenbeek, nella notte tra il 15 e il 16 novembre, subito dopo gli attentati, ma non venne arrestato.

Il motivo è legato ad una norma del codice penale belga che impedisce le perquisizioni notturne tra le 23 di sera e le 5 mattina.

Come se non bastasse, secondo quanto riportato da RTBF, la tv pubblica belga, Salah sarebbe riuscito a scappare nascondendosi presumibilmente in un mobile, oppure in un veicolo sfruttando un trasloco in corso nella via dove si nascondeva a Molenbeek.

Il ricercato sarebbe “sfilato sotto il naso della polizia”, beffando così le forze speciali, che hanno potuto svolgere il proprio lavoro solo la mattina, come stabilito dalla legge.

Ovviamente sui social network è arrivata la consueta pioggia di polemiche e di commenti irriverenti.

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