Il richiamo alla leva forzato per decreto di Vladimir Putin in Russia, fa una vittima. Un uomo ha sparato al comandante militare locale ferendolo gravemente in un centro di reclutamento in una città siberiana dopo avergli detto che si sarebbe rifiutato di combattere nella guerra in Ucraina.

“Il commissario militare Alexander Yeliseyev è in terapia intensiva, in condizioni molto gravi. L’uomo che ha sparato è stato arrestato.

Sarà punito obbligatoriamente”, ha dichiarato il governatore di Irkutsk, Igor Kobzev, aggiungendo che la sparatoria è avvenuta nel centro di reclutamento militare della città di Ust-Ilimsk.

A cura di Stefano Severini – Foto Imagoeconomica 

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