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ROLAND GARROS 3 AZZURRI AGLI OTTAVI

Tre azzurri approdano agli ottavi di finale del Roland Garros, secondo Slam della stagione in corso sulla terra rossa parigina. E’ la prima volta nell’era Open. C’è una “generazione d’oro del tennis italiano”, come l’ha definita anche un articolo del New York Times alla vigilia del terzo turno.

Il primo a qualificarsi è stato Lorenzo Musetti. Con una prova che ha rasentato la perfezione, al suo primo Major, ha vinto il derby contro Marco Cecchinato al quinto set approdando al quarto turno dove troverà il serbo Djokovic, numero uno del mondo, alla 17a presenza consecutiva in questo torneo dove ha trionfato nel 2016 (ma è stato anche finalista nel 2012, 2014, 2015 e 2020). Una favola per il più giovane tennista della pattuglia azzurra che ha compiuto 19 anni lo scorso marzo. Il Next Gen toscano, numero 76 del ranking, si è aggiudicato per 3-6 6-4 6-3 3-6 6-3, in tre ore e 7 minuti, il match contro il 28enne siciliano diventando il secondo italiano nell’era Open a raggiungere gli ottavi al primo main draw Slam: eguaglia Francesco Cancellotti che nel 1984 superò anche lui tre turni al primo Major in carriera.

Sotto di un set il toscano di Carrara ha rimesso il match in equilibrio nella seconda frazione, ha allungato nel terzo per poi subire la reazione del siciliano che è riuscito a ritrovare il servizio e prendere subito un break nel quarto gioco per poi trascinare la sfida al quinto. Musetti ha superato un momento di difficoltà in avvio, poi nel quarto game ha strappato la battuta alla terza palla utile. Cecchinato si è innervosito e Musetti ne ha approfittato per chiudere il conto, sdraiarsi a terra e trasformare il sogno in realtà. Lunedì affronterà il numero uno che ha eliminato in 92 minuti il lituano Ricardas Berankis, senza concedergli nessuna palla break (6-1, 6-4, 6-1).

E’ stata poi la volta di Jannik Sinner, che raggiunge ancora una volta gli ottavi, replicando il traguardo dell’anno scorso quando da debuttante assoluto si era arreso solo nei quarti al ‘signore della terra’ (e di Parigi) Rafa Nadal. Ebbene, il 19enne di Sesto Pusteria, numero 19 Atp e 18a testa di serie, ha regolato per 6-1 7-5 6-3, in due ore e 22 minuti di gioco, lo svedese Mikael Ymer, numero 105 del ranking, e lunedì prossimo se la vedrà di nuovo proprio contro Nadal, con cui si è allenato lo scorso gennaio in vista degli Australian Open e dal quale è stato nuovamente sconfitto agli Internazionali d’Italia dello scorso mese ai sedicesimi di finale con il punteggio di 7-5 6-4. Spodestare un colosso come l’invincibile spagnolo è molto più di una impresa. E basterebbe un dato per evidenziarlo. Nadal sulla terra rossa parigina ha disputato 105 incontri vincendone 103 (le uniche due sconfitte furono con lo svedese Robin Soderling nel 2009 al quarto turno e nel 2015 nei quarti contro Djokovic), l’ultimo oggi contro il britannico Cameron Norrie, numero 45 del ranking internazionale, piegato con un triplo 6-3.

In serata, infine, il successo di Matteo Berrettini. Il 25enne romano, numero 9 del ranking e del seeding – che quest’anno sul “rosso” (12 vittorie e 3 sconfitte fin qui) vanta il titolo a Belgrado e la finale nel ‘1000’ di Madrid – ha superato il sudcoreano Kwon Soon-woo, numero 91 del ranking (che ha eliminato Andreas Seppi), in tre set con il punteggio di 7-6 (6) 6-3 6-4 in 2 ore e 11′. L’azzurro affronterà il vincente della sfida tra il campione svizzero Roger Federer e il tedesco Dominik Koepfer, in programma a fine giornata.

Completa la parta alta del tabellone l’ottavo tra l’argentino Diego Schwartzman (10), che ha sconfitto il tedesco Philipp Kohlschreiber 6-4, 6-2, 6-1, e il tedesco Jan-Lennard Struff, che ha eliminato lo spagnolo Carlos Alcaraz 6-4, 7-6 (3), 6-2.

A cura di Roberto D’Orazi – Foto Lapresse

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