La città balneare di Rimini celebra i 102 anni dalla nascita di Federico Fellini e le attività del Museo – da poco inaugurato – a lui dedicato con la rassegna “Fellini Open”.

Lunedì 17 al Cinema Fulgor – nella sala ridisegnata da Dante Ferretti in cui un piccolo Federico seduto sulle ginocchia del nonno guardava ‘”Maciste all’inferno” scoprendo la magia del cinema – sarà proiettato in anteprima nazionale, in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà, il documentario di Catherine McGilvray “Fellini e l’ombra”, pellicola che mescola la finzione all’animazione al documentario, per sondare l’inconscio creativo del cineasta romagnolo.

Il 20, giorno del 102esimo compleanno del Maestro, sempre al ‘Fulgor’, la nipote Francesca Fabbri Fellini presenterà il suo cortometraggio “La Fellinette“, vincitore del Premio Speciale 75 ai Nastri d’Argento 2021. Un mix di fiction e animazione, omaggio allo zio regista e al suo mondo, che prende vita nella memoria di un sogno infantile a partire da un disegno che il Maestro realizzò per lei ritraendola sulla spiaggia invernale di Rimini. Nel cast la partecipazione straordinaria di attori come Milena Vukotic, Ivano Marescotti e Bustric.

A precedere il concerto del Duo Trabace “Sognare Fellini. Visioni e amarcord sonori di Nino Rota”. Nel Cinemino allestito all’interno del Palazzo del Fulgor, invece – a partire dal 18 gennaio e per tutto il mese di febbraio – saranno proiettati il martedì i capolavori di Fellini – sei titoli selezionati all’interno della celebrata filmografia del Maestro – mentre il giovedì si potranno vedere i documentari dedicati ai grandi registi del cinema italiano alternati ad alcuni dei loro film più significativi. I titoli felliniani sono “I vitelloni” , “Il Bidone”, “La Dolce vita”, “8½”, “Giulietta degli Spiriti” e “Fellini Satyricon”. I registi omaggiati: Vittorio De Sica, Marco Ferreri e Lina Wertmuller.

Fino al al 23 infine, sarà possibile visitare la mostra, curata da Luca Cesari “Nel Mondo di Tonino Guerra”, allestita nelle sale dell’Ala di Isotta di Castel Sismondo.

A cura di Elisabetta Turci – Foto Ansa

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