Giuseppe Remuzzi direttore stimato dell’istituto di ricerche farmacologiche è intervenuto nel tardo pomeriggio a “Mezz’ora in più” durante il palinsesto mandato in onda da Rai3.

Le sue citazioni non solo dovrebbero fare alzare le antenne ai no vax, ma fare in modo che il boster in Italia arrivi il prima possibile per giungere poi vicini all’immunità di gregge: “Mi attendevo che il virus sarebbe diventato progressivamente meno aggressivo″ perché ″questa è la naturale evoluzione di tutti i virus che tendono nel giro di pochi anni a diventare meno letali″. Però che la variante omicron ″fosse così capace di diffondersi tanto rapidamente, che non è detto sia necessariamente una cosa così negativa, non me lo aspettavo assolutamente″⁣. “Se Omicron riesce a sopraffare Delta, e segnali in questo senso ci sono, dal momento che la malattia è meno severa, forse avremo la discesa della curva nel giro di qualche settimana”.

Sulla forte contagiosità della nuova variante: “Ci sono evidenze che si diffonda per aerosol, oltre che negli altri modi, per questo è contagiosissima”. Sull’immunità di gregge: “Ci si arriva in tre modi: con il vaccino, con il booster per Omicron; con i guariti da Covid; attraverso i molti che hanno un’immunità preesistente”. Poi conclude: “Dovremo prendere precauzioni per almeno un paio d’anni, imparare a convivere con virus. Per immunità di gregge dovremmo essere certi che virus non muta più e che non ci siano scambi tra nazioni”.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomica

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