Escalation della criminalità o solo allarmismo ingiustificato? Purtroppo si registrano ancora giornate “nere” per la sicurezza dei cittadini, poiché nel nostro territorio non ci fanno mancare nulla.

Degrado nei parchi e luoghi di ritrovo frequentati dalle fasce più deboli in balia di tossici e barboni anche di giorno; gang giovanili che creano disturbo della quiete pubblica e compiono atti vandalici; isolamento in alcuni quartieri diventati prede facili da parte di bande senza scrupoli; infiltrazione di cosche mafiose; traffico di sostanze stupefacenti; casolari occupati da clandestini e/o nullafacenti con particolare tendenza a delinquere.

Colpi a bancomat e supermercati; furti consumati a tutte le ore del giorno e della notte. Questi e altri reati dimostranol’aumento malavitoso che continua a colpire il nostro operoso comprensorio. Una realtà in cui si vive con problemi che da sempre sono denunciati. A tal proposito i cittadini si attendono il massimo impegno nella soluzione degli stessi da parte di coloro ai quali è demandata la responsabilità dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonché la direzione e il coordinamento a livello tecnico operativo della forza pubblica, attraverso il miglior utilizzo possibile delle risorse a disposizione e il coinvolgimento di tutte le agenzie sane del territorio.

In alternativa a ciò non rimane che abituarci e convivere con la paura e con questo tipo di cronaca nera in costante aumento. È bene ricordare che in gioco c’è la sicurezza di tutti i cittadini che chiedono a gran voce di fermare questa violenza gratuita e inaudita con urgenti misure di tutela. Nel frattempo si attende che le tante, troppe, dichiarazioni delle autorità preposte alla sicurezza si tramutino in fatti concreti e che si allontani la sensazione che le località limitrofe e indifese assomiglino sempre più a terre di conquista.

Nella classifica stilata dal “Sole 24 Ore”, si nota che tra le 107 province italiane quella di Forlì-Cesena si colloca in sesta posizione per gli omicidi da incidente stradale. Inoltre, a riprova di quanto citato, 33esima per furti; 26esima per furti in abitazione; 34esima per furti nei negozi; 39esima per furti con strappo; 32esima per furti con destrezza; 30esima per furti nelle auto in sosta; 84esima per furto di ciclomotori; 91esima per furto di motocicli; 94esima per furto d’auto. Quasi 1200 denunce ogni 100mila abitanti. Alla voce rapine è 32esima; 29esima per rapine in abitazione; 31esima per rapine in esercizi commerciali e 27esima per rapina in strada. E ancora, 74esima per danneggiamenti; 45esima per tentati omicidi e 21esima per violenze sessuali.

Al capitolo droga è 60esima alla voce stupefacenti; 44esima per produzione e traffico; 74esima per spaccio. 36esima posizione nelle estorsioni; 33esima per associazione per delinquere; 32esima per reati informatici. Per quanto riguarda i reati contro la persona: 13esima per gli omicidi colposi; 34esima per lesioni dolose; 41esima per percosse; 70esima per minacce e decima alla voce altri delitti. 

Il vice Direttore Ugo Vandelli – Foto Imagoeconomica 

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