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RAFFAELLA CARRA’ RIMANE UN MITO

Parte II Raffaella “Un mito”
Negli anni Ottanta per la Romagnola Carrà i successi continuano. E’ all’inizio dell’anno, infatti, che nel set del film Barbara per la regia di Gino Landi, girato in Argentina e distribuito per il mercato sud-americano, riscuote una buona critica.
Nello stesso anno incede l’album Mi spendo tutto, contenente la hit Pedro, uno dei brani più conosciuti della cantante e Ratatataplan, ispirato all’omonimo film del regista Maurizio Nichetti.

La Raffa torna però al varietà con il programma: “cinque special“, ognuno dei quali girato in una diversa capitale: da Buenos Aires, Città del Messico, Londra, Roma e Mosca. Il programma ebbe una media di dieci milioni di telespettatori.

Arrivò il tempo dopo alcuni mesi di affiancare Corrado nel palinsesto Tv “Fantastico Tre“, in compagnia di Gigi Sabani e Renato Zero. Anche in questo caso il programma Rai, riscosse una media di venticinque milioni di spettatori. Memorabile la sigla d’apertura cantata da lei: “Ballo Ballo“, canzone che divenne al centro di alcune controversie, in quanto accusata di essere un plagio del celebre brano dei Beatles Eleonor Rigby.
Ma Raffaella non si perse d’animo e sull’onda del grande successo di Fantastico, venne pubblicato il long playing Raffaella Carra’ ’82,arrangiato e composto, da Franco Bracardi e Danilo Veona, e che vide tra gli autori Gianni Boncompagni e Gianni Belfiore e Giancarlo Magalli. Durante questo percorso idilliaco fu ospite in Cile del Festival Vina del Mar. Le richieste erano tante e per la prima volta arrivò a Sanremo nel 1983 come come Superstar con i brani “Soli sulla Luna” e “Ahi“, scritti dagli Valsiglio Pace e Depsa.

La Carrà era piena di risorse, di vitalità, era sempre attiva, talmente tanto irrefrenabile che arrivo per lei una nuova avventura con “Pronto Raffaella?”, un programma di mezzogiorno, che segnò la sua definitiva affermazione come conduttrice, mettendo in risalto le sue qualità di soubrette e padrona di casa, capace di relazionarsi con uguale empatia sia con gli ospiti illustri, sia con i telespettatori che durante il programma telefonavano per partecipare ai giochi.
Qui ebbe modo di lavorare a stretto contatto con Gianni Boncompagni, che ne curò la regia e ne fu autore assieme a Giancarlo Magalli, in concorrenza diretta con Il Pranzo è Servito, condotto da Corrado Maltoni.

Il successo di Pronto Raffaella? le fece vincere nel 1984 il titolo di “personaggio televisivo femminile a livello europeo“, consegnato dall’Eurpean TV Magazine Association. Nello stesso anno firmò un contratto per la durata di due anni con l’azienda Scavolini, leader in Italia di cucine componibili, con lo slogan “La più amata dagli italiani“. Fu poi rinnovato nuovamente il contratto con la Rai, mentre incideva gli album che diverranno successi nazionali Fatalità e Bolero.

Arrivò un nuovo show: Buonasera Raffaella in prima serata, le cui prime dieci puntate andarono in onda da Roma, mentre le ultime cinque vennero trasmesse in diretta dalla Rai Corporation di New York e grazie a Rai International, visibili in tutto il nord e sud America.
Raffaella in questo special, intervistava ospiti illustri come Harry Kissinger, Joe Cocker, Riccardo Cocciante, Patty Pravo, Steve Wonder e Sammy Davis Jr, nel mezzo le sue inedite canzoni: Fidati e Bellissimo

Giunse l’ennesima produzione tutta costruita intorno a lei: “Domenica in“, La Carrà reagì ad un articolo pubblicato dal settimanale gossip Novella 2000, minacciando un’azione legale nei confronti del magazine, che l’aveva accusata di trascurare la madre morente per i troppi impegni lavorativi.
Ma Raffaella le rese omaggio durante una puntata di “Domenica in”, dedicandole il brano Thank you Life.

Arriviamo al 1987, la Carrà passa alla Fininvest, con un contratto di due anni super miliardario
La prima apparizione su Canale5 risale al 27 dicembre 1987: in seconda serata Raffaella Carrò Show.
Seguì nella primavera dell’anno dopo il secondo è ultimo programma condotto dalla soubrette romagnola su Canale5, Il Principe Azzurro.
Enrambi gli spettacoli in onda su Mediaset, non ottennero grossi risultati in termini di ascolti e sembrarono appannare la sua popolarità.
Dopo il periodo passato sulle reti commerciali di Bellusconi, all’inizio degli anni Novanta la Raffaella ritornò in Rai, con due programmi Raffaella Venerdì, Sabato e Domenica… E Saranno Famosi. I due programmi la fecero nuovamente salire in cattedra.
Nel giugno del 1990, con Gigi Sabani, fu la conduttrice del varietà Quanto Calienta El Sol, programma televisivo in due puntate in onda dall’Italia e dalla Spagna. Assieme a Johnny Dorelli nel 1991, condusse il varietà del sabato sera sulla rete ammiraglia Rai1, Fantastico 12.
Poche settimane dal termine del suo programma, Raffaella condusse un’edizione dei Telegatti insieme a Corrado Maltoni.

In una puntata fu ospite l’attore Roberto Benigni e con le sue trovate di improvvisazione simulò un amplesso con la conduttrice, purtroppo questo varietà ottenne indici di ascolto inferiori alle aspettative.
Dal 1992 al 1995 decise di tornare in Spagna sulla TVE1, per presentare tre edizioni di Hola Raffaella, programma premiato con tre TP del Oro, l’equivalente iberico del telegatto italiano, e il secondo varietà preserale Los 8, con Raffella, che venne consacrata definitivamente come la soubrette più amata in Spagna.

Nel 1994-’96, passò all’emittente spagnola della Fininvest telecinco, con il programma pomeridiano En Casa con Raffella, un remake spagnolo del programma televisivo italiano di Pronto Raffaella?, che ottenne grande successo, tanto che al termine della stagione la Rete Telecinco offrì alla presentatrice romagnola un nuovo contratto in esclusiva di due anni, che la showgirl però rifiutò per tornare ancora una volta nel suo paese.

Nel 1997 la Carrà rifiuta la conduzione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, con il presentatore Piero Chiambretti, lasciando il posto a Mike Bongiorno e Valeria Marini.

Preferì partecipare da protagonista assoluta a una miniserie in quattro puntate della Rai Mamma per caso regia di Sergio Martino.
Per la Raffaella Carrà gli impegni non diminuirono, altri spettacoli la coinvolsero, come il Gran Premio Internazionale dello Spettacolo e poi insieme a Paolo Bonolis, non si rifiutò di presentare la 51° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo

Il breve e ultimo istante in Tv della grande Raffaella a Che Tempo che fa, poi l’annuncio della sua scomparsa dovuta ad una lunga malattia. Il 5 Luglio 2021 cesserà di vivere dietro la commozione di un’intera Nazione e di tanti spagnoli.

A cura di Alessandro Poletti – Foto Ansa

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